O il lavoro o la famiglia: ma che razza di scelta è?

Ho una grande grandissima paura, quella di dover accettare un lavoro full time.

Un lavoro che non mi lasci il tempo di stare con i miei figli.

Che male c’è, se per necessità devo lavorare (come tutti del resto), ma per volontà voglio avere il tempo per crescere i miei figli?

Eppure tutto sembra andare in questa direzione:

O il lavoro o la famiglia.

Che razza di scelta è?

Lo so, ci sono mamme che non rinuncerebbero al loro lavoro, anche se questo vuol dire stare lontane dai propri figli tutto il giorno. Eppure sono delle mamme meravigliose, non da meno di quelle che invece, se ne occupano 24h su 24.

Ci sono donne che nel passato e ancora oggi, si battono per la parità, io mi batto per la SCELTA.

Poter scegliere

Stare a casa con i propri figli, scegliere un lavoro a 6 ore, invece che a 8.

Perché il crescere i propri figli, non è che sia una cosa di poco conto.

Saranno gli uomini e le donne di domani.

Vi sembra una banalità?

Eppure alla fine, sto scrivendo ovvietà, ma lasciatemi almeno sfogare.

Come quando chiusa in bagno, piango perché non so dove sbattere la testa, perché ho paura, perché ho avuto coraggio, vero, ma a volte è difficile continuare ad averlo.

Sono un’idealista, è vero, vivo di pancia e seguendo i valori con cui sono cresciuta. Con un padre che ancora oggi, mi dice: “Federica il mondo non lo cambi!”.

È perché no?

Ritengo già, che il nostro non sia un mondo bellissimo, nonostante ciò cerco di vederne e cercarne i lati migliori: lo faccio per me, per i miei bambini e spesso grazie a loro, che mi regalano punto di vista apparentemente semplici, ma che in realtà sono stupefacenti.

Eppure, là fuori ci sono tante mamme che ogni santo giorno, stringono i denti, che ogni mattina lasciano i loro figli al nido, con le lacrime agli occhi, per andare a timbrare un cartellino di un lavoro che nemmeno piace, che nemmeno le fa guadagnare un granché, che le fa fare orari assurdi, per il quale non esistono sabati, domeniche o festività.

Io non lo accetto.

Non lo accetto e sono arrabbiata e ve lo scrivo, mentre sono nella sala d’attesa di un centro per l’impiego.

Perché purtroppo, di solo amore per la famiglia, non si campa.

Vorrei un lavoro e il tempo per stare con i miei figli: sono una fancazzista per questo?

Sono sbagliata?

A voi la risposta.

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2 Discussion to this post

  1. Ciao Federica, non sai come ti capisco. Io sono diventata mamma giovane ed ero disoccupata,stavo iniziando ad entrare nel mondo del lavoro ma non guadagnavo quasi nulla perché quando sono rimasta incinta stavo cercando di prendere il tesserino come pubblicista. Ero arrabbiata e terrorizzata. Poi mi sono rimboccata le maniche mettendo sempre al primo posto mia figlia. Oggi sono molto fortunata perché ho un bel lavoro, che svolgo sa casa e che anche se a volte mi ritrovo a finirlo in piena notte per rispettare le scadenze mi permette di prendermi cura di mia figlia. Ho avuto molta fortuna e mi sono impegnata al massimo facendo sacrifici, piangendo e sentendomi spesso scoraggiato. Sono pienamente d’accordo con te… nessuna donna dovrebbe mai dover scegliere tra il lavoro e la famiglia. Mai.

    • A (Im)Perfect Mom ha detto:

      Ciao Chiara,
      grazie davvero per le tue parole. C’è un detto che mi ripeto sempre.”aiutati che Dio ti aiuta” e anche un altro: “volere è potere”. Ecco io credo che tu rimboccandoti le maniche, mettendoci impegno e sacrificio, ti sia meritata ogni singolo pezzo di quel giardino che hai oggi, quindi grandissima. Sono davvero contenta di sapere che ci sono persone come te. Grazie grazie grazie.
      Io ci provo, i miei figli sono al primo posto e questo, come sai non agevola, in più la mia non è di certo un’età giovane, però spero di trovare presto anche io, il mio equilibrio. Un abbraccio!

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