Ho un figlio maschio e una figlia femmina: insieme al mio compagno, devo insegnar loro due cose molto importanti per evitare un domani che entrambi possano diventare rispettivamente un carnefice e una vittima. A Mattia che le donne non si toccano nemmeno con un fiore. Il che significa, insegnargli il rispetto per esse, e anche amarlo a tal punto che lui possa a sua volta amare e non possedere. Devo insegnargli che le braccia sono fatte per abbracciare, le mani per accarezzare. Ad Amalia invece, devo insegnare a non scambiare

Guardare il cielo illuminato dalle stelle, chi non lo ha mai fatto? La bellezza di un cielo stellato lascia senza fiato, fa spaziare la mente in posti sconosciuti e vagare lo sguardo alla ricerca di una costellazione, o di quella stella che cattura la nostra attenzione perché più luminosa di altre. Ci trattiene con il naso all’insù e la speranza di veder scendere una stella cadente per esprimere un desiderio. Le stelle sono magiche, fanno pensare alle persone speciali, a quelle del nostro cuore. Quante volte, guardando i miei figli

È tutto un equilibrio sopra la follia, dice una canzone famosa e, per una mamma, è forse, tutto un equilibrio sopra l’amore folle che prova per i sui figli. Equilibrio: che bella parola. Vorrei averne anche solo la metà del disequilibrio in cui vivo, invece, ogni giorno. Noi stesse – I nostri figli Ecco le due costanti. Ci si può chiedere: quanto di noi stesse dovremmo sacrificare per essere delle buone mamme? Ho sempre pensato che essere mamma è la priorità uno, ho sempre messo loro al primo posto. Senza

In questi giorni sono lontana dalla mia città. Siamo in campagna. In vacanza. In qualche modo protetti da quella che amici e parenti mi dicono essere un’atmosfera surreale, una città chiusa in un silenzio assordante, intervallato dal suono delle sirene e dal rumore degli elicotteri in volo. Per chi non era su quel ponte, ma nelle sue vicinanze, tutto è iniziato con un grande botto, di quelli di cui lì per lì non capisci il senso. Cosa sarà mai successo, ti chiedi? Non immagini di certo, che a crollare sia

Essere diventata mamma è il dono più grande che potessi ricevere. Il mio punto 2.0 quello in cui ti chiedi, ma prima come ero messa? Quel prima, però, è ciò che ti ha portato a loro, è ciò che non va mai dimenticato. Quel “prima dei miei figli” resta anche “dopo i miei figli”. E sebbene si cambi con gli anni, qualcosa di quel prima esce sempre. I miei figli sono la mia vita, ma ci sono giorni in cui non riesco a metterli al centro, perché al centro voglio

Tornare ogni estate nella casa di campagna, quella che mio papà ha comprato quando è nata mia sorella, è sempre bello, ma al tempo stesso malinconico. È un tirare le somme dell’anno che è passato e fare buoni propositi per quello successivo. È avere paura di aver perso qualcosa che hai sempre avuto con te, così come è la gioia e l’orgoglio di aver conquistato qualcosa in più. Nemmeno fosse capodanno. Rivedere gli stessi luoghi per una vita, ripercorrere le stesse strade, ma non più come una bambina, non più

Anche quest’anno è arrivato il momento delle ferie. Delle ferie lunghe, intendo. Le tre settimane in cui Simo è a casa. Allora che si fa? Si sta in città? Certo che no! Si va in campagna. Come ogni anno, così, è anche giunto il momento di preparare le valigie. Io odio preparare le valigie, anzi la MIA valigia. Perché mi porterei via tutto, anche quella gonna che non metto dal 1980, “che non si sa mai…”. No, non si possono fare le valigie all’insegna del “non si sa mai”… Finisce

 Non si fa male agli animali Questa, la prima regola, tra quelle poche, ma imprescindibili, che abbiamo scritto e appeso in cucina. Perchè l’amore per gli animali, si coltiva fin da piccoli: non si tirano calci ai cani, la coda ai gatti. Non si schiacciano le formiche, non si torturano lucertole , non si staccano le zampe ai ragni… e via, quante ve ne vengono ancora in mente? Tantissime! Lo so, si pensa che in fondo siano solo bambini, che lo facciano in modo innocente, spinti dalla loro innata curiosità

Recentemente mi è stato chiesto perché non posto mai, o quasi, foto dei miei figli dove si vedano bene i loro volti. Sempre di spalle! Mi dicono. Ho già scritto come la penso,, ma oggi, in occasione dell’ennesimo appunto che mi è stato fatto, ne discutevo con mia mamma e ho riflettuto su alcuni aspetti. Generalmente, non pubblico foto dove i miei figli siano chiaramente visibili per due motivi. Il primo, è quello che temo possa esserne fatto uso improprio. Si, penso a cose orribili come la pedofilia. La seconda,

E poi ti svegli in una di quelle giornate che pensi: ma perché? Vorresti solo un letto, un libro, un telecomando, zero pensieri. Magari dormire. Di quelle giornate in cui la sera prima sei andata a letto Cenerentola e la mattina ti sei svegliata Hulk. Reazione assurde con chiunque complichi la tua esistenza, nel mio caso, i miei figli. Mamma, mamma, mamma, mamma… e tu vorresti solo il silenzio. Perché hai già troppo rumore in testa, le tue paturnie stanno facendo colazione. Belle cariche! I miei figli, povere stelle, cosa

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