Oggi ho fatto i biscotti con i miei figli. Io che non amo preparare dolcini e dolcetti, ma solo divorarli mangiarli, che non ho affatto la mano e l’estro di Nonna Papera, oggi mi sono messa di impegno, per loro, per i miei bimbi. Perché dietro a questo “dolce” gesto, c’è una storia. Quella in cui un giorno non troppo lontano, Mattia rientrando dall’asilo, mi ha raccontato che la maestra quella mattina, gli aveva chiesto cosa amasse di più fare con la mamma, con papà e con Amalia. La sua

Sono giorni che faccio spazio: butto via cose vecchie, cambio le fodere del divano e dei cuscini che ho messo sopra di esso, riordino armadi. Cambierei tutta casa, se solo potessi.  Sono giorni che butto via tutto, io che potrei definirmi accumulatrice seriale.Non butto vestiti, se non dopo la quarta stagione di fila in cui non li indosso.Non mi libero delle cose dei miei figli quasi mai, perché ognuno mi ricorda un pezzo di noi. È così con parecchie altre cose che mi circondano: conservo tutto, perché tutto è parte

Il sapore delle giornate in famiglia, volete sapere quale sapore ha la mia, oggi? In questo esatto momento di melanzane alla parmigiana, quelle che Simone sta preparando per stasera; della Bose accesa con una bella canzone in sottofondo; del vociare dei miei figli che giocano in sala, mentre noi siamo in cucina. Volete sapere che sapore ha, una bella giornata in famiglia? Quello di un tempo uggioso, cielo grigio, aria frizzante e i primi freddi. Una felpa sulle spalle, e quella sensazione di calore che ti viene da dentro, della

Se ripenso alle lezioni di musica che seguivo a scuola, inizio a sbadigliare: una noia mortale rappresentata perfettamente dal quel colore beige spento del mio piffero flauto, con cui dovevo imparare a suonare “Dolce Sentire”. Uno strazio. Non parlatemi di pentagramma, note e altro ancora: ho appiccicato due concetti in testa giusto per prendere un bel voto sulla pagella. Stop: fine della mia carriera musicale Eppure io amo la musica, fa parte della mia vita, delle mie giornate. Mi incanto ad ascoltare mani esperte suonare il piano. La musica è come

Ho un figlio maschio e una figlia femmina: insieme al mio compagno, devo insegnar loro due cose molto importanti per evitare un domani che entrambi possano diventare rispettivamente un carnefice e una vittima. A Mattia che le donne non si toccano nemmeno con un fiore. Il che significa, insegnargli il rispetto per esse, e anche amarlo a tal punto che lui possa a sua volta amare e non possedere. Devo insegnargli che le braccia sono fatte per abbracciare, le mani per accarezzare. Ad Amalia invece, devo insegnare a non scambiare

Guardare il cielo illuminato dalle stelle, chi non lo ha mai fatto? La bellezza di un cielo stellato lascia senza fiato, fa spaziare la mente in posti sconosciuti e vagare lo sguardo alla ricerca di una costellazione, o di quella stella che cattura la nostra attenzione perché più luminosa di altre. Ci trattiene con il naso all’insù e la speranza di veder scendere una stella cadente per esprimere un desiderio. Le stelle sono magiche, fanno pensare alle persone speciali, a quelle del nostro cuore. Quante volte, guardando i miei figli

È tutto un equilibrio sopra la follia, dice una canzone famosa e, per una mamma, è forse, tutto un equilibrio sopra l’amore folle che prova per i sui figli. Equilibrio: che bella parola. Vorrei averne anche solo la metà del disequilibrio in cui vivo, invece, ogni giorno. Noi stesse – I nostri figli Ecco le due costanti. Ci si può chiedere: quanto di noi stesse dovremmo sacrificare per essere delle buone mamme? Ho sempre pensato che essere mamma è la priorità uno, ho sempre messo loro al primo posto. Senza

In questi giorni sono lontana dalla mia città. Siamo in campagna. In vacanza. In qualche modo protetti da quella che amici e parenti mi dicono essere un’atmosfera surreale, una città chiusa in un silenzio assordante, intervallato dal suono delle sirene e dal rumore degli elicotteri in volo. Per chi non era su quel ponte, ma nelle sue vicinanze, tutto è iniziato con un grande botto, di quelli di cui lì per lì non capisci il senso. Cosa sarà mai successo, ti chiedi? Non immagini di certo, che a crollare sia

Essere diventata mamma è il dono più grande che potessi ricevere. Il mio punto 2.0 quello in cui ti chiedi, ma prima come ero messa? Quel prima, però, è ciò che ti ha portato a loro, è ciò che non va mai dimenticato. Quel “prima dei miei figli” resta anche “dopo i miei figli”. E sebbene si cambi con gli anni, qualcosa di quel prima esce sempre. I miei figli sono la mia vita, ma ci sono giorni in cui non riesco a metterli al centro, perché al centro voglio

Tornare ogni estate nella casa di campagna, quella che mio papà ha comprato quando è nata mia sorella, è sempre bello, ma al tempo stesso malinconico. È un tirare le somme dell’anno che è passato e fare buoni propositi per quello successivo. È avere paura di aver perso qualcosa che hai sempre avuto con te, così come è la gioia e l’orgoglio di aver conquistato qualcosa in più. Nemmeno fosse capodanno. Rivedere gli stessi luoghi per una vita, ripercorrere le stesse strade, ma non più come una bambina, non più

1 2 3 20 Page 1 of 20