Federica, Mamma (Im)Perfetta

 

Sono Federica, mamma (im)perfetta di due bimbi: Mattia, tre anni e Amalia, un anno.

Ho 39 anni, vivo a Genova e sogno una casa con un bel giardino.

A Im)Perfect Mom.

Alcuni mi hanno fatto notare che nel nome del mo blog, potrebbe esserci un errore grammaticale: avrei dovuto usare l’articolo an, invece che a, ma la mia è stata una scelta precisa.

Un semplice gioco di parole, forse farei meglio a dire di articoli: per me quel “Im” non esiste (è tra parentesi infatti), insomma il mio modo per dire che:

A Perfect Mom is an Imperfect Mom.

A (Im)Perfect Mom.

Laureata in psicologia, non sono psicologa. Ho invece, svolto svariati lavori, ma al momento questa è una parte della mia vita che deve ridisegnarsi, dopo dieci anni in un posto fisso, quindi, qui ci mettiamo un bel “Under Costruction”. Per ora.

Oggi ho la grandissima opportunità di essere una mamma a tempo pieno e me la godo.

La mia famiglia viene prima di tutto, ma so anche quanto sia importante per me stessa, che io mi conceda ogni tanto quella borsa che mi piace, quelle scarpe che fanno così Coco, quella t-shirt che con quei jeans ci sta da dieci.

Il rossetto? Non deve mancare mai, per me è l’evidenziatore di un sorriso, di un bacio. Rappresenta la mia parte femminile, quella che non voglio perdere mai di vista.

Sono una persona positiva e ancora di più, da quando sono mamma, non posso che vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. Sono anche umana, quindi, può capitare qualche volta in cui lo veda mezzo vuoto, ma solo perché me lo sono bevuto, magari per sopravvivere a una giornata di quelle da caos totale, sola con i miei figli e una casa che sembra esplosa.

Il mio punto di vista sulla vita? Strabico e vi dirò, che, alla fine, questo piccolo difetto di fabbrica, è diventato il mio super potere: riesco a vedere la vita da punti di vista diversi e soprattutto, contemporaneamente.

Il mio braccio destro? Simone: compagno, amico, papà dei miei figli.

Le braccia che mi sostengono e mi abbracciano sempre: quelle dei miei genitori e di mia sorella.

Diventare mamma è stato il mio punto 2.0. La potenza del parto mi ha letteralmente sconvolto e, subito dopo, ricomposta in modo nuovo e più consapevole.

Immaginatevi una bimba con gli occhiali, magrolina e un pò spigolosa, che passa le giornate a scrivere diari, ascoltando musica e sognando il suo principe azzurro.

Quella ero io.

Immaginatevi una donna, con gli occhiali, sempre magrolina, ma con forme più morbide, che passa ogni minuto libero a scrivere di quei due MiniMe che il principe azzurro le ha regalato.

Quella sono io.

Scrivo quando qualcosa mi colpisce, mi emoziona. Con due bimbi piccoli questo accade ancora più spesso di quanto mi succedesse in piena fase ormonale e adolescenziale.

Dopo tanti diari, il mio blog, per me uno spazio creativo, ma anche qualche trasferta in blog non miei: dal 2016, infatti, collaboro con MammaAiutaMamma e dal 2017 con Mamme senza Etichetta.

Cosa ci troverete?

Di tutto.

Il mio cuore.

La mia vita.

I miei sogni.

Le mie giornate incasinate.

Racconti di shopping sfrenato (le Borse sono il mio tallone d’Achille).

Il mio modo di essere mamma.

Il mio 2.0.

Signori e Signore, ecco il mio divenire insieme ai miei figli.

 

2 Discussion to this page

  1. pina ha detto:

    Ecco fede dopo tanto ce l’ho fatta. Ho già lasciato comenti ai tuoi post su fb ma mai sul blog. Tu ti ritieni una mamma imperfetta? Nessuna lo é. Meno che mai io mamma oramai da quasi trent’anni. Hai intrapreso una “professione” difficilissima e l’hai fatto con vera passione. Continua con questa passione che trovo invidiabile. I tuoi figli saranno belle persone. Un bacio

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