Portare i nostri bimbi in fascia: ecco i miei perché

Come sapete, utilizzo la fascia e altri supporti ergonomici per portare i miei bambini. Mi avete visto in diverse foto, sempre tutta sorridente, con in groppa Amalia e in altre ancora, con Mattia. Adoro portarli cuore a cuore. Lo faccio da quando sono nati, ma ho già avuto modo di raccontarvi la nostra storia “fasciosa” qui e dunque, vado oltre.

Il Babywearing mi ha dato e mi sta dando tanto, eppure, quando decido di scriverci su mi sembra sempre di non centrare mai il punto. Questa volta, infatti, non voglio scrivere con occhi a cuore e in stile invasata da fascia (anche se ho gli occhi a cuore e sono abbastanza fissata con le fasce) e vi dico che, se mi chiedeste quale è la ragione per cui consiglierei alle future mamme di saltare a pie pari in questo mondo, vi risponderei: PRATICITA.

Vi ho spiazzato, vero?

Conoscendomi un pochino, avreste pensato che sarei andata sull’emozione di tenere vicino al cuore il proprio cucciolo, a come sembra di essere un tutt’uno con loro come quando si hanno nel pancione, alle coccole incredibili che ci si scambia, la testolina da baciare e da “annusare” per inebriarsi del profumo meraviglioso dei nostri bimbi.

Certo che c’è tutto questo e anche molto di più, ma se dovessi convincere la più cinica, fredda madre sulla terra, con queste argomentazioni andrei poco lontano.

Ribadisco, allora: la praticità.

Soprattutto se si ha più di un figlio.

Vi smonto subito la prima critica che mi potreste muovere: eh, ma fare la legatura, quanto tempo ci vuole e poi, non sono capace.

Falso.

Vi sta scrivendo la persona che ha le mani di pasta frolla per eccellenza. Probabilmente hanno inventato questo modo di dire pensando a me. Eppure, riesco a fare delle legature decenti e anche in modo veloce.

Il segreto è uno solo, anzi due: la motivazione (volerlo fare, insomma) e farsi insegnare bene da chi è una professionista. Una consulente del portare.

Una volta imparati i trucchi del mestiere, non vi fermerà più nessuno, ve lo garantisco e, se non fosse così, vi autorizzo a venire qui sotto nei commenti a dirmi che non dico il vero.

La Praticità di Portare i nostri bimbi con la Fascia

La praticità, vi dicevo.

Si, perché si può fare tutto senza avere l’ingombro di una navicella a quattro ruote, per esempio o di un passeggino.

Specialmente per chi, come me, non ha la macchina e deve usare i mezzi.

A proposito e se invece devo guidare? Ci sono legature che si dicono “preannodate”. Una volta eseguite, puoi sfilare e infilare nuovamente il piccolino. Per esempio, la Front Cross Carry o Croce Semplice Davanti.

In fascia puoi allattare, puoi fare la spesa avendo entrambe le mani libere, puoi tenere per mano l’altro tuo bimbo, puoi pulire casa, puoi cucinare e stirare (qui con le dovute attenzioni del caso, per esempio una legatura sulla schiena).

In fascia puoi danzare, guardate qui sul sito di Danza in Fascia .

In fascia si può fare shopping senza dover correre dietro a un nanetto che scappa, ( su come provare anche i vestiti, ve lo racconto un’altra volta).

Portando in fascia, si fa attività fisica.

Per ultimo, ma non di certo per importanza, portare con la fascia da la possibilità di creare legami di amicizia tra mamme e tra bambini.

Questi i vantaggi per la mamma e quelli per il bimbo?

Coccole, tante coccole,  il contatto con la mamma, probabile addio alle colichette, tanta nanna, vedere il mondo da una prospettiva diversa da quella sdraiata e questo, consente volendo, l’interazione sempre maggiore a seconda dell’età del bimbo, con l’ambiente che lo circonda.

Ogni legatura, infatti, segue le fasi di sviluppo del neonato in modo tale che, all’inizio, verrà portato con il viso rivolto alla mamma, ma poi, poco alla volta, gli si può schiudere il mondo davanti, sino all’ ultimo step: la legatura sulla schiena.

La fascia può essere utilizzata da tutti: mamma, papà, nonni, fratelli maggiori.

Non vi resta che provare per credere!

Qui potete trovare informazioni sulle fascioteche e le consulenti del portare presenti nella città di Genova

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