Tutti contenti, siamo in estate! Anche no. Chi come me?

Tutti contenti, siamo in estate!

Io no.

Continuo a chiedermi cosa ci sia di così speciale in questa stagione, che porta con sè caldo infernale, sudate, zanzare, odori sgradevoli e insofferenza.

Attenzione fan del “summer time”, non barate, non si parla della manciata di giorni di una vacanza, qui io relaziono la quotidianità alla stagione, non l’eccezione di alcuni giorni di stop.

Vorrei capire cosa c’è di così fantastico in una stagione da giornate spettacolari, con un sole in un cielo azzurro che più azzurro non si può, che, però, difficilmente riesci ad assaporare davvero. Pena sciogliersi come la neve.

A meno che tu non sia una creatura del mare.

A meno che tu non abbia altro da fare che stare a bordo piscina tutto il giorno, magari con il famigerato omino che ti sventola aria addosso.

A meno che tu non possa scappare su un’isola a bere Mojito in riva al mare, il tuo bungalow poco distante.

A meno che tu non debba spingere un passeggino, mentre tieni per mano il tuo primogenito e la spesa appena fatta.

Vorrei capire cosa c’è di così meraviglioso in una stagione che, è vero, diminuisce gli strati di indumenti da indossare, l’ingombro è minimo, ci si scopre, ma alla fine da fastidio persino la pelle che ci ricopre; si vorrebbe girare in costume tutto il giorno e, nei momenti più difficili, si pensa all’ibernazione.

Cosa ci sarà mai di pazzesco, in una stagione che ti costringe alla “prova costume”? Vorrei sapere cosa c’è di stupendo in una stagione che sarebbe un inno alla vita all’aperto, se non fosse che per starci rischi la liquefazione, quando sei fortunato. Altrimenti una cottura lenta e dolorosa.

Vorrei sapere cosa c’è di così incredibile in una stagione in cui continui a pensare che Spongebob viva in un ambiente più secco del tuo.

Certo, dite che il freddo, l’inverno, costringono a giornate intere chiusi in casa. La pioggia è noiosa.

Certo.

In giornate come quella di oggi (quasi 40 gradi), noi siamo murati in casa, ma nel vero senso della parola. Imposte chiuse, finestre chiuse, come facevano le nonne un tempo. Oltre al ventilatore, ovvio. Perché non tutti hanno l’aria condizionata in casa e, vi dirò che a me personalmente, sta sulle scatole anche quel freddo artificiale che un condizionatore regala, oltre all’aria viziata e poco salutare.

Vorrei capire cosa c’è di idilliaco in una stagione che annienta la voglia di contatto fisico con il prossimo, pena il surriscaldamento globale. Si dorme lontani, guai a sfiorarsi con un mignolo. Ci si abbraccia meno, o quasi mai. Accoccolati sul divano che????

Non tocco l’argomento “profumi”. Salite su un autobus e capirete da soli.

Vorrei sapere cosa c’è di incredibile in una stagione che per pranzo solo insalata, pomodoro, mozzarella…. stiamo leggeri che sennò chi si muove più? Io voglio la pasta al sugo di funghi, la polenta, le lasagne, quelle ricette che ti condiscono la vita! Cosa? Dite il gelato? Quello che se non siete abbastanza veloci, potreste raccogliendo per terra. Indovinate? Sciolto. Anche lui.

Si, lo avete capito non amo l’estate. Perché mi spegne il cuore e accende solo il mio corpo, nel senso che lo rende rovente, cosa avete capito!

Io amo l’autunno e pure l’inverno, perché sarà anche vero che raffreddano il corpo, fanno sgocciolare il naso, ma punzecchiano il cuore, fanno sentire vivi.

Mi spiace per gli amanti del genere, ma per quanto mi riguarda, non c’è nulla di più bello di una giornata di sole splendente in un cielo blu, ma quando l’aria fredda, ti accarezza il volto, pungente e viva. Quel freddo che contrasta con quel sole lassù, caldo quanto basta per scaldarti. Una stupenda giornata di sole in ottobre, ma anche in dicembre.

Amo gli abbracci che si danno per riscaldarsi. Amo il berretto di lana, le sciarpe immense e i cappotti stilosi. E diciamolo una volta per tutte, non c’è niente da fare, io sono una da collezione autunno/inverno.

Ci sono molte più cose da indossare è vero, ma anche molte più scuse per fare shopping!

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