Lo Shopping spiegato a mia figlia 

Amalia, figlia mia, ci sarà un giorno in cui ti alzerai e avrai una voglia incredibile di farti un regalo.

Anzi due. Anzi tre. Anzi quattro. Insomma la quantità dipende da tante cose.

Una mattina ti sveglierai e avrai una voglia sfrenata di fare shopping.

Capiterà quando di fatto, non avrai realmente bisogno di qualcosa, o meglio tu crederai di si (oddio mi manca una gonna, come posso vivere senza?), ma a costo di svelarti la fine del libro, ti dico che quando avrai comprato quella gonna, ti verrà in mente che, se proprio ci pensavi bene, una gonna, anche due, le avevi. Il punto è solo uno ed è semplice:

È che non erano così speciali come quella che hai lì, ora, nel tuo sacchetto di carta.

Avrai speso un sacco di soldi, ma ti sentirai una regina.

Nello shopping un altro punto fondamentale è il budget.

La regola è questa: spenderai sempre più di quanto potevi volevi.

Sappi infatti, che quanto più il budget è basso, tanto più sarai sfrontata nel sfiorarlo  e lo farai neanche dopo due ore di giri, no no. Lo farai dopo cinque minuti.

Il rischio, però, diminuisce (potresti quindi, allungare le tempistiche), se impari un’altra regola fondamentale: effettuare sempre il giro di ricognizione.

Si, penserai, ma mica ho un giorno intero a disposizione, solo qualche ora.

Figlia mia, se buon sangue non mente, imparerai che il giro di ricognizione è importantissimo. Se hai tre ore a disposizione, due e mezzo le impiegherai così, poi in mezz’ora darai fondo al budget e sarai convinta di aver fatto un vero affare.

Cos’è il giro di ricognizione?

Il principio che sta alla sua base  è semplice: se hai poco da spendere, non hai ancora le idee chiare, vedere quanti più negozi possibili, non può che agevolarti. Ora, a meno che non si tratti di un colpo di fulmine, prima di avventarti sul primo pezzo che ti piace, è consigliabile fare un giro, – da qui “giro di ricognizione” appunto -, nei tuoi negozi preferiti. Un saldo, una vendita promozionale, un capo che ti piace di più. Insomma dopo anni di esperienza e di squattrinamento, posso dirti che questa è la tattica giusta. Farai miracoli, una specie di moltiplicazione dei pani, panni, stando dentro o sforando di poco il tuo budget.

Un’altra cosa che scoprirai, è la capacità incredibile che abbiamo noi donne, di crearci bisogni che due minuti prima non sapevamo di avere.

Tu credi che l’altra mattina io sia uscita di casa con il bisogno di comprare un rossetto e per di più blu?

Ovvio che no.

Pensa, se proprio dovessi dirtela tutta, da qualche giorno pensavo a un ombretto nuovo. Anche qui, mica perché fossi rimasta senza, ma perché ero (ora l’ho trovato insieme al rossetto blu) alla ricerca del colore perfetto. Sì, perché volevo un trucco che c’è, ma non si vede, che mi facesse figa da morire, ma che sembrasse naturale, che mi facesse più giovane, ma non bambina, che mi facesse sexy, ma non volgare, che andasse bene di giorno, ma anche la sera.

Che poi, io amo i rossetti, diciamo che alla fine è l’unica cosa, insieme al mascara e una matita nera che sono fondamentali nel mio beauty, eppure…

Ho comprato una matita grigia, un ombretto champagne (quanto mi piace) e il famoso rossetto blu. Visto? tempo per l’acquisto 5 minuti, sì perché ho anche cercato di resistere per circa due minuti dei cinque.

Ti capiterà di entrare in un negozio come se fosse il tuo guardaroba.

Decidere quello che indosserai e renderti conto che, però, a differenza del tuo armadio, tutte le cose hanno un cartellino. La somma di tutti i cartellini delle cose che avrai scelto, ti farà quasi svenire. Avrai anche un momento in cui penserai a come poter spendere tutti quei soldi anche se non sono sul tuo conto (vendere un braccialetto d’oro della comunione che non metterai mai, usare la carta di credito che hai nascosto in un blocco di cemento sotto la fodera della borsetta, vendere un rene…).

Ricorda: Il cambio di stagione, l’arrivo dello stipendio/tredicesima/bonus, le feste, il compleanno, una promozione, il “brava non hai resistito 24h senza Nutella”, sfogliare riviste di moda, guardare siti, blog di moda, una vetrina, un film, una serie tv, la signora che passa per strada, “oddio ho perso un grammo/ oddio sono ingrassata di un grammo”, con questo nuovo taglio di capelli, ecc. sono continue istigazioni a fare shopping.

Ricorda: le parole SALDI, VENDITA PROMOZIONALE, SCONTO, saranno la tua giustificazione alla rovina economica che ne conseguirà. Tipicamente ti giustificherai dicendo: “era un’occasione!”.

Ricorda: esiste anche lo shopping on line!

Ricorda: quando troverai il pezzo giusto al prezzo giusto (rispetto al budget), ti verrà una specie di vertigine, un’ eccitazione pazzesca, palpitazioni e mani sudate comprese. Penserai che quello di sicuro è il pezzo “mai più senza”, non ci sarà altra borsa, scarpa, vestito, maglione nella tua vita, perché lui è LA borsa, LA scarpa, IL vestito; IL maglione della tua vita. Rapidamente te lo immaginerai con tutto il tuo guardaroba, farai innumerevoli abbinamenti mentali e lui risulterà sempre vincente. Con un sorriso che in realtà è un ghigno soddisfatto, striscerai il tuo bancomat e camminando tre metri sopra al cielo, calpestando anche il tuo senso di colpa, uscirai soddisfatta dal negozio.

Ricorda però, sempre una cosa: l’abito non fa il monaco. Non è ciò che indossi a determinare il tuo valore, la tua bellezza, la tua intelligenza.

 

Ciò che indossi è l’accessorio di ciò che sei e non il contrario.

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