Cambiamento e Adattamento: il ritmo della vita

In questi giorni sto trascurando un pò la mia terza creatura, il mio diario di bordo, il mio blog. Sono di corsa, sempre e la sera, talmente stanca che, appoggiata la testa sul cuscino, perdo letteralmente i sensi.

Perché questo, per me, è un momento di cambiamento nel cambiamento, che potrebbe intitolarsi:

“Benvenuta nel club delle mamme lavoratrici”.

Come é strana la vita, come sono strana io:  cerco da sempre di  controllare il più possibile gli eventi, le cose che mi circondano, immaginando chissà quali avventure e soluzioni e poi lei, la vita intendo,  ti sorprende e lo fa come cazzo vuole (concedetemi il francesismo 😛 )

Il cambiamento: chi lo cerca continuamente, chi lo fugge se può. 

Io sono convinta che, cambiamento e adattamento siano la chiave di tutto., la vita è un’altalena continua tra adattamento e cambiamento

Alcune volte, è qualcosa che parte da noi, quel cambiamento necessario e programmato a cui, in qualche modo, ci si prepara: l’adattamento é già implicito nella scelta. Quando invece, ti capita inaspettato, la capacità di sapersi adattare, é ciò che ti fa crescere, che ti fa evolvere, non con poca fatica.

Uno dei più grossi cambiamenti che ho affrontato, è stata la gravidanza. Una scelta che mi diceva già chiaramente, che tutto sarebbe cambiato: la nostra vita, di Simone e mia, il mio corpo, la mia mente.

Il cambiamento fisico, mentale ed emotivo che comporta, è uno dei più incredibili nella vita di una donna.

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Eppure, per darci il tempo di adattarci, la natura, nel caso di una situazione fisiologica, ha pensato a tutto.

Durante primi tre mesi, la pancia quasi non si vede, una simbiosi celata a volte anche alla consapevolezza della mamma stessa. Pensate se ci trovassimo dall’oggi al domani con un mega pancione da nono mese. No, la natura ha pensato a questo, fisicamente cambiamo poco alla volta, per dare tempo alla mente e alle emozioni, di adattarsi.

Il secondo trimestre, è quello della manifestazione, non solo agli occhi della donna stessa, ma anche agli occhi del mondo. La donna fa posto non solo fisicamente, dilatando la pancia. Lo fa anche emotivamente. Poco alla volta si realizza che presto nella nostra vita, arriverá un piccolino o una piccolina.

Nel terzo trimestre ci si prepara al distacco. Si arriva all’ultimo mese stanche e con una gran voglia di abbracciare il piccolino. Anche qui il fisico aiuta a elaborare la separazione. Si é appesantite, ci si muove in modo goffo, insomma tu va nella direzione della separazione fisica. Non potrebbe essere altrimenti.

Subito dopo il parto, la trasformazione immediata: si é mamme e non solo, da incubatrice, nel giro di poche ore ci trasformiamo in latteria.

Potrei andare avanti all’infinito, ma di fatto la vita di una mamma, ma la vita in generale, non é altro che un susseguirsi di cambiamento e adattamento. La crisi che c’é nel mezzo, una volta superata, é quello che ci farà crescere.

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Essere madre mi ha reso più consapevole dei miei limiti e dei miei pregi. Mi ha reso più coraggiosa nel cercare di adattarmi ai cambiamenti e ti cercarli quando servono, perché la motivazione é sempre quella: Godermi i miei figli.

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