Girovagando con A (Im)Perfect Mom: se tutti fossimo un pò più IKEA

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Se penso a chi ha creato l’IKEA, vedo un genio! In Italia dove si può altrimenti trovare un posto in cui, se anche ti muovi con la famiglia intera, non devi impazzire? Meglio, impazzire impazzisci anche lì, ma per altri motivi. Di certo non perchè sei con due bimbi piccoli, uno nel passeggino, uno in fascia e tu devi fare pipì. Perchè all’IKEA, come in ben pochi altri posti (mi viene in mente l’OUTLET di Serravalle Scrivia), nel bagno c’è anche il seggiolino per bambini, quindi anche tu mamma, puoi andare al bagno.

Sorvolerò sul discorso parcheggio famiglia, sì quello con lo spazio per aprire il passeggino, sì, quello che è più vicino all’ingresso, anche se questi parcheggi, non sono così scontati.

E’ vero, in questi giorni sono davvero stufa di dover frequentare posti che non siano, come dico io, family friendly. Uno su tutti? Nuovi supermercati che hanno carrelli senza seggiolino. La spesa la si fa senza figli piccoli al seguito. Così è deciso. Fantastico. O forse pensano di offrire anche il servizio baby sitter gratuito al posto del carrello?

Ecco il quadro della nostra società.

Perchè se già mi devo organizzare per andare in ufficio, cosa volete che sia farlo per la spesa. Del resto i figli si sà, si fanno per sport e soprattutto per farli crescere da terzi. La condivisione? Sembra roba antiquata.

Che ci vorrà mai, poi?

All’IKEA invece, ci vado contenta e almeno una volta ogni due mesi. Non è che me lo scrivo sul calendario, ma ho notato che ho delle manie periodiche: comprare una borsa nuova, andare da Toys, il tour H&M + Zara, l’IKEA appunto. Ogni tanto ne ho proprio voglia, come della nutella.

E’ da ieri che ci penso: voglio andare all’IKEA. Stamattina così, un, due, tre, tutti pronti, nonno sotto casa, via ci porta nel mio Paese dei Balocchi e secondo me anche un pò di Mattia. Escludo Amalia, ancora non può apprezzarla.

Prima che qualcuno si scandalizzi, è ovvio che per i bambini ci sono milioni di posti alternativi migliori di questo, uno su tutti, un bel prato verde, però, non me ne vogliate, a volte  anche io ho bisogno di fare qualcosa da adulto, con i miei figli. Vi dico già che andare all’IKEA non è la sola.

Questa mattina ci sono andata on la premessa sopra fatta nella testa (locali family friendly ecc): mi sono assaporata il giro a misura di duenne o poco più. Devo dire che l’ IKEA ne esce a pieni voti! Non è una novità, lo so.

Tre gli obiettivi:

Obiettivo 1: uscire senza aver speso più di quindici euro in candele, tazze, tende e vista la prospettiva in cui mi sono posta: giochi.

Obiettivo 2: superare il reparto giochi.

Obiettivo 3: rilassarmi divertendomi con i miei bimbi.

Apro una parentesi: anche qui sti Svedesi sono avanti. Se niente niente simpatizzi per la cara Maria Montessori, qui puoi trovare un sacco di giochi adatti, non solo arredamento a misura di bimb, ma come quello dei grandi, Vogliamo parlare della mitica poltrona POÄNG, versione mini?

Chiudo parentesi e vado avanti con il mio giro a misura di bimbo.

Certo se fossi stato Matti, avrei pensato che mamma e papà potevano portarmi in un posto più bello, ma non appena vedo la porta girevole dell’entrata, salto contento come un pazzo e ovviamente cerco di bloccare la porta con le mani. Mamma però, mi blocca subito, guastafeste, per la mia sicurezza, dice. Comunque questa porta enorme che gira, mi piace già tanto. Entrato cosa vedono i miei occhi? Un vetro al di là del quale ci sono mille palline blu; dove però non posso ancora andare, dice sempre la mamma che sono ancora piccolo, ma non importa là c’è il   il carrello, quello piccolo, per me con la cintura di sicurezza. Ovvio che non la voglio, sono grande e non solo mi voglio sedere al contrario, è più divertente e invece che vedere la faccia della mia mamma (tanto la vedo sempre), posso vedere molte più cose. Per esempio, ma quante cucine ci sono qua dentro? Mamma fammele vedere tutte, soprattutto le pentole e i fornelli, sai quanto mi piacciono. Il mio reparto preferito è proprio quello pieno di padelle e pentole.

Okey, ora ci sono una sacco di letti e tavolini. non è che mi facciano impazzire, un pò mi annoiano, però mamma vvorrei quel letto alto, alto con la scala, sì quello mi piace molto. Mattia  vuole andare sopra, Amalia sotto.

Letti, Cassettiere, Cabine Armadio, Scrivanie, Camerette, Vasini, Luci…niente di interessante…. però aspetta, eccolo il mio posto! Quanti giochi e quanti bimbi che come me vogliono giocarci. La pista con il trenino, l’abaco, lo sgabellimo blu, i pentolini, la cucina, mamma non so più con cosa giocare. Dieci minuti, un quarto d’ora, venti minuti, okey okey, ancdiamo, ma voglio questi, me li prendi? Me li merito visto che sto sopportando la tua voglia di IKEA e poi sono così carini.

Evvai! Va bene a sto giro  ci portiamo a casa gli Omini LILLABO e la mamma non spende nemmeno tanto, solo 4,99 eur. Lei ha detto che non vuole spederne più di 15 in totale. Perfetto!

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Ora però, vorrei tanto prendere l’ascensore, dai corri mamma. Lo so, me lo ricordo, tra poco ci saranno tante padelle e pentole da guardare, ne compriamo due o tre?  No eh? Dici che ne abbiamo già tante a casa, però non sono belle come queste mamma. Hanno i coperchi bellissimi. Vabbè, ho capito, un’altra volta, tanto sono contento che ho qui con me gli omini. Li ho scelti IO!

Come va veloce questo carrello ora, mamma! Brava che lo spingi e mi fai ridere tanto! Sì, ma se mi porti dalle tende io mi metto subito a piangere, non mi piacciono! Aspetta, però, guarda! Quante ne sai mamma? Lo sapevi eh? C’è un ancolo tutto per me! Una colonnina con uno schermo, c’è il trenino, il bus! Che bello!!! No, guarda mamma ora guido la nave, c’è il timone! E cosa sono questi rulli che girano? Ah, ma sei brava, se li giri bene diventano bimbi, fammi provare!  Ah! Mi sto proprio divertendo, batto le manine e te lo dico pure! Ancora due minuti mamma, non andiamo ancora via!

Okey, non sono d’accordo, ma se c’è il nonno che ci aspetta allora…..

 

Mamma come mai qui ci sono tanti bagni? Non voglio fare pipì! Oh, guarda c’è la lavatrice, fammi correre a vedere intanto tu prendi le mollette per la nonna.

Se ti sto vicino, qui mi lascia girare, mi piace.

Ora posso risalire sul carrello e mi spingi veloce? Che bello! Giro come una trottola, mamma sei proprio pazza!

E ora dove siamo? Ah, siamo quasi arrivati alla cassa? Mattia compra. Aiuti mamma! Beep, Beep, Beep che luce rossa cosa è? Serve per pagare? A  casa dai nonni ce l’ho anche io questa cassa che fa beep beep.

Risultato finale: spesi, 14,99 euro, nessuna candela nel saccheto. Reparto giochi affrontato con successo e sì, mi sono rilassata e Matti mi sembra si sia divertito!

Alla fine di tutto questo, mi dite voi cosa c’è di così eccezionale all’ IKEA? C’è che è un posto family friendly, c’è l’IKEA dei grandi, dove mamma e papò possono dedicarsi alle lore spese, ma c’è anche quella dei piccoli. Scusate, ma non è così scontato.

Solo una cosa ancora, ma chi ci governa, un salto all’ IKEA, lo farà mai?

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