Su la maschera!

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Viviamo in un mondo dove di maschere ne indossiamo davvero tante e spesso, per niente belle: falsità, ipocrisia… e via dicendo.

Poi ci sono loro, i nostri bimbi, la nostra speranza di un mondo migliore e al tempo stesso la nostra maggiore preoccupazione perché messi in un mondo di orrori. Loro, comunque, ci strappano sempre un sorriso, un battito del cuore accelerato. Vivono in una dimensione dove, mettere la mschera, significa semplicemente, diventare GattoBoy e avere dei super poteri. Dove un giorno sei spiderman e l’altro Gekko.

Con loro, abbiamo un’opportunità, io personalmente due. Con Mattia e Amalia posso ritornare un pò bambina, indossare la maschera di Gufetta e insieme al mio GattoBoy andarcene in giro ridendo come matti. Per questo ho deciso che regalerò ai miei figli e in fondo anche alla bimba che é in me, il baule dei travestimenti. Sceglierò una bellissima scatola e dentro, poco alla volta, ci metteremo tutti i personaggio che vorranno essere.

Perché io me lo ricordo bene, di quante volte da bambina ho sognato di ricevere la famosa bacchetta magica con cui diventare ciò che volevo. Me la costruivo con una matita e una pinza a forma di cuore da attacarci sopra. Volevo essere Creamy.  Avrei anche  tanto desiderato essere wonder woman, perché mi faceva impazzire come parasse i colpi di proiettile con i polsini dorati. Indossavo dei pantaloncini rossi di mia mamma, i polsini da pallavolo, un cerchietto in testa e un lenzuolo come mantello. Era bellissimo.

La speranza, l’innocenza, la fiducia nel futuro.

Oggi di maschere ne indosso anche piu che a sei anni. Non mi piacciono perché sono quelle, per esempio, che mi mostrano sorridente e accomodante, mentre invece, vorrei gridare al mondo quello che penso. Non sempre é possibile perché crescendo si impara che bisogna giungere a qualche compromesso, anche solo per poco, per quanto basta per trovare un’alternativa e spaccare in due quella benedetta maschera.
.Nel frattempo, scusate,.ma io fiera porto all’asilo il mio piccolo supereroe.

Se vi ho messo la pulce nell’orecchio e volete approfondire il discorso del baule dei travestimenti, io ho trovato qualche spunto qui.

 

 

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