Appena possibile, quello che più mi piace fare con i miei bambini, è passeggiare tutti insieme, mano nella mano per le strade del nostro quartiere. Con calma, senza il tic tac delle lancette che ci inseguono nei giorni di caos. Ogni tanto, dove è possibile farlo, li lascio camminare davanti a me, liberi, “come i grandi”. È bellissimo dar loro fiducia, mettendo prima, però, delle regole precise. Quest’ultime sono importantissime, perché così, possono sperimentare la loro autonomia, ma senza correre rischi. Una imprescindibile? Quando la mamma grida STOP, voi vi

Dormirà nella sua cameretta, quella che gli abbiamo preparato con tanto amore. Certo. Magari qualcuna ci riesce, ma se siete come me, credo che quella sopra, sia stata una frase vuota, detta prima di diventare mamma, detta prima di sentire quel meraviglioso profumo di neonatino, di aver passato notti insonni per i continui risvegli, prima di aver provato quella paura: e se mentre dormo non respira, ha un rigurgito…. Non tutte se la sentono, non tutte riescono a dormire con i loro figli nel letto: per paura di schiacciarlo, per

Ho una grande grandissima paura, quella di dover accettare un lavoro full time. Un lavoro che non mi lasci il tempo di stare con i miei figli. Che male c’è, se per necessità devo lavorare (come tutti del resto), ma per volontà voglio avere il tempo per crescere i miei figli? Eppure tutto sembra andare in questa direzione: O il lavoro o la famiglia. Che razza di scelta è? Lo so, ci sono mamme che non rinuncerebbero al loro lavoro, anche se questo vuol dire stare lontane dai propri figli

Sarà che è stata una donna unica, sarà che il suo stile è ineguagliabile, sarà che grazie a lei le donne hanno iniziato a vestirsi in modo più comodo, senza perdere in femminilità. Sarà perché la 2.55 resta e resterà uno dei miei “grandi classici “ sogni. Sarà che per me, con lei, non si è trattato solo di moda e di stile, ma proprio di una filosofia di vita. Sarà che, prima di diventare A (Im) Perfect Mom, io ero Madrmoiselle Coco, il mio nick per tutto. Sarà che

Da quando sono mamma, la nostra TV è sintonizzata sempre e solo su canali da under quattro: Rai Yo Yo, Fresbee, Cartoonito e via dicendo. Questo ha i suoi pro, posso fare lo struzzo e non pensare che, in fondo, viviamo in un mondo bruttino (il TG mi distrugge), ma anche i suo contro, per dirne una: le musichette insistenti che fanno da sottofondo ai cartoni. Vi potei fare un elenco infinito, a partire da Masha e Orso ad arrivare a lui; Daniel Tiger. Ve lo giuro, ogni volta che

Non si era detto che l’adolescenza si colloca intorno ai 13 anni? Le risposte insolenti, il fare sempre e solo di testa propria, senza mai ascoltare mamma e papà. Il mettere in discussione le loro richieste… No, perché deve esserci un errore o, probabilmente, non avevo capito io. E invece no! Faccio come dico io! Questa è il liet motiv delle nostre ultime settimane, mio figlio 4 anni di ometto. La gioventù d’oggi è avanti. Così avanti? Si, ecco bene, allora mi pongo alcune domande, tipo: Ma a 13 anni

Siamo donne, oltre all’esser mamma c’è di più: sì, moglie/compagna, lavoratrice, casalinga, e chi più ne ha ne metta. In una giornata come quella di oggi, piovosa e grigia, per contrastare la voglia di una primavera che, invece, si fa attendere, o, quasi, come una sorta di richiamo, mi dedico alle pulizie, a quelle che in genere si definiscono le “pulizie di primavera”. Non so se capita solo a me, ma quando ho le giornate di caos interiore, fare mi aiuta a scaricare e incanalare le energie. Dal momento che il

Ci sono quelle giornate in cui hai troppe cose da fare: hai da pulire casa, fare ottomila lavatrici, ritirare i panni asciutti, preparare pranzo e cena, finire quel progetto di lavoro che devi consegnare entro la mattina successiva, iniziare quello che devi presentare tra due settimane e tu sei sola tutto il giorno con entrambi i tuoi figli. Modalità Survival Attivata È in queste giornate qui, che entra in gioco la modalità “sopravvivenza” perché, non importa come, ma tu devi arrivare all’obiettivo: fare tutto. La modalità sopravvivenza è quella che

In queste giornate straordinariamente nevose e gelide, non potevamo farci mancare un giro dalla pediatra. La nostra amata Wanda. (Non è ironico, la adoriamo sul serio). Da alcuni settimane giorni, i miei figli, ovvio entrambi, hanno tosse e naso congestionato. Strano, vero? Aerosol è parte integrante del nostro arredamento, al punto che, dopo l’ennesimo naso gocciolante, ci ho rinunciato. Che sia quello che sia. Ciò che mi ha riportato alla retta via di madre premurosa, sono stati i ripetuti colpi di tosse della più piccola di casa. Le ultime quattro

Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si trasforma. Ho in testa questa frase (si, lo so è la legge della conservazione della massa) da giorni. Tutto si trasforma. Da quando ho scoperto che sarei diventata mamma, ho vissuto ogni giorno avvolta in un turbinio di emozioni: gioia, paura, malinconia. Malinconia, si. Il viaggio di una mamma è un parallelo tra la gioia di veder crescere i propri figli e la malinconia del tempo che scorre troppo veloce. Si, c’è pure ansia, ma quella oramai è di serie. L’amore tra

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