Il profumo del caffè che ti solletica le narici. Il mio risveglio per 33 anni. Ed è subito sapore di casa, di caffè latte e biscotti, oppure pane. Ritorno prima bambina e poi, ragazzina. La colazione: il momento della giornata che preferisco. Se non ho il tempo di assaporarmela, piuttosto non la faccio. Eppure io non amo il caffè. Ma vedete, quel profumo di caffè che mi ha svegliato per anni la mattina, è irresistibile. Mio papà è uno di quelli da scodellone di latte e caffè. Ogni mattina, quando

Quando siamo bambine, fare la mamma è un gioco da ragazze. Ah! La nostra bambola bellissima. La pettiniamo e lei sta lì, ferma, e sorride. La vestiamo e lei sta lì, sempre sorridente, contenta di indossare qualsiasi vestito decidiamo di metterle. È sempre pronta a venire con noi, ovunque vogliamo. Mai un No, un non voglio, un non mi piace. Ci lascia cucinare prelibatezze in pace senza arrampicarsi sui fornelli, ci lascia correre a fare la pipì senza seguirci. Ci lascia il tempo per distrarci e farci i fatti nostri:

Eppure, aiutami a fare da solo, è una grande verità. È una genialata! Ho sempre pensato che quando diventiamo mamme, i nostri figli si dimenticano le istruzioni dentro la nostra pancia, ma il giorno in cui ho letto questa frase, ho capito che forse, mi sbagliavo, perché per me questa è la regola base per tutto. La mia bussola. Anche se, non sempre è facile da seguire. Perché in effetti, rimanere spettatori, mentre i nostri figli imparano, sperimentano, dando loro la fiducia di farcela, non è così semplice e non

La mastite no, non l’avevo considerata. Soprattutto a quasi cinque mesi dalla fine del mio allattamento con Amalia. No, non l’avevo mai presa in considerazione nè come possibilità mentre allattavo, tantomeno ora. E non avevo capito, quindi, quanto fosse dolorosa e spaventosa. Almeno, lo è stata per me. Ho iniziato a stare male venerdì e oggi, dopo quasi quattro giorni, un giro al pronto e la prima di sette punture di un antibiotico bomba, inizio a vedere miglioramenti. Ecco, in questi giorni quasi surreali, ho disattivato la modalità mamma. Non

Sono nata strabica. Un piccolo difetto di fabbrica che, alla fine è diventato il mio segno distintivo. Trasformare un difetto in un punto di forza. Non è facile, nemmeno impossibile. Nessuno è perfetto, si sa. La crudeltà dei bambini, che poi è solo il loro modo di vedere la realtà senza filtri, è una buona palestra, per imparare a farlo. Ma non basta, ci vuole dietro una mamma e un papà che ogni giorno ti dimostrano che ti amano così come sei, proprio per come sei. Io li ho. Essere

Se anche voi, come me, a 40 anni suonati, non sapete ancora rispondere alla domanda: “cosa farò da grande?”. Se come me, vi interessate a mille cose, le approfondite al limite e poi, passate a un’altra, sappiate che non siete solo delle anime in pena croniche, ma una personalità Multipotenziale. L’ho letto in un’articolo sul web, cercate questo termine su Google e scoprirete un mondo. Sono una Multipotenziale, Figo! Fatta questa premessa, capirete perché, cercando di trovare LA risposta, un giorno mi sono svegliata, pensando: “perché non aprire un’attività nel mondo

Sbagliando si impara. Già. Chi non fa, non sbaglia. Già già. Non riesco a decidermi: saranno verità, o solo un modo di indorare la pillola quando, di fatto, hai commesso un errore? Si, un po’ come la cosa che, schiacciare una cacca, porta fortuna. Perché, onestamente, quando mi è capitato, mi ha portato solo una grande incazzatura. Sbagliando si impara Quanto mi arrabbio quando sbaglio? Quanto mi logoro? Quanto mi fustigo? Troppo. Ed è inutile dire: L ma fa lo stesso, succede”. No. Oggi ho sbagliato. Una cosa di “lavoro”

Se vi state chiedendo se sia possibile visitare Gardaland con due bimbi piccoli, andando e tornando nella stessa giornata, la risposta è sì. Ancora, se vi state chiedendo se, all’interno del parco, esistono attrazioni adatte ai più piccini ( sotto il metro di altezza), la risposta è ancora si. Assolutamente. Gardaland non delude mai: è divertimento, emozione e un turbinio di musiche e colori. Non ci andavo da quando ero ragazzina, da quando mai avrei immaginato di tornarci come mamma. Vi assicuro che, per questo motivo, ero molto emozionata. Forse,

Il 2 maggio è stata “la giornata mondiale della salute mentale materna”. Per questa occasione, l’ordine degli Psicologi della Liguria , ha organizzato una serie di eventi dedicati all’argomento della maternità. L’iniziativa aveva come nome “Tutti i colori delle emozioni della maternità” e gli eventi coinvolgevano diverse strutture, tra cui asili nido, ASL e ospedali. La settimana si è conclusa il 5 maggio con una grande festa in Piazza De Ferrari a Genova. Tutti i colori delle emozioni della maternità: vi racconto i miei Il nome dato a questo evento, mi

Facciamo il punto della situazione. La mia vita è attualmente un gran casino. Essere mamma è la priorità uno, ma dato che la pagnotta si deve portare a casa, me le sto inventando tutte. Tutte per fare qualcosa che mi piace e per dedicare più tempo possibile a loro, ai miei figli. A 40 anni, ho capito che sono più creativa di quanto pensassi, che ho un Ego sproporzionato su certi aspetti, ma che allo stesso tempo, rimango la solita cazzona, la solita nerd. Quella che sognava ad occhi aperti,

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