Lettera ai MiniMe

Amori miei

Lo so poteva andarvi meglio, ma forse anche peggio.

Una mamma come me.

C’è da mettersi le mani nei capelli.

Quali mamma, mi dirai tu Amalia?

Lo so, potevo fare di meglio, quelli di papà sono decisamente più belli, folti, tanti. Invece tu hai i miei, ma consolati sapendo che avranno un colore stupendo (almeno questo concediamocelo) e comunque, come vedi, papà l’ho conquistato, quindi non dovrebbe essere un problema.

Ricordatelo quando pettinandoti, maledirai i tuoi capelli sottili poco voluminosi e da lavare ogni giorno.

In questo tuo fratello è cascato meglio, beh concediamoglielo che, al giorno d’oggi, uomini e capelli non sono un binomio così scontato.

Detto ciò, scusatemi amori miei.

Avete una mamma schizzata: o mi incazzo arrabbio come una bestia o sono serafica. O sono completamente dedita a voi due, oppure passo ore a lavorare la pc lasciandovi distruggere casa.

Sono un caos che cammina e vaga in cerca di ordine, con una sola certezza: aver avuto voi due è ciò che da senso alla mia vita.

No, non lo dico da mamma frustrata senza altri interessi che pannolini, giochi e vestitini. No, ricordo bene di essere donna, ricordo di darmi la crema prima di andare a letto e di farmi carina per me e per vostro papà (Chiedetelo al mio bancomat, se me lo ricordo!).

Questo spero di insegnarlo soprattutto a te, Amalia, perché noi donne, quando diventiamo madri, rischiamo di dimenticarlo del tutto, per l’amore verso i figli, per un corpo cambiato e per tante altre cose. Tu, Mattia, forse in quanto uomo non avrai bisogno di alcun post it, ma nel dubbio lo dico a entrambi:

ricordatevi sempre di voi stessi.

Vi chiedo scusa perché urlo spesso, non sapete come vorrei parlarvi più pacatamente, anche quando mi arrabbio. Invece urlo e sembro una cornacchia.

Vi chiedo scusa se a volte, mi vedete un po’ disorientata.

Non si smette mai di crescere, quindi anche adesso che ho il compito importantissimo di crescervi, cresco con voi.

Ridere, piangere, gioire, arrabbiarsi,provare emozioni è normalissimo, così come non aver paura di provarle.

Ansia. Eh quella purtroppo è un’eredità di famiglia, la vostra bisnonna era un’ansiosa cronica, la nonna un pochino e ora anche io.

Farò del mio meglio, ma temo di aver già fatto danni.

Non temete, alla fine basta farsela alleata.

Scusatemi amori miei, se non sono perfetta come vorrei.

Se a volte siete gelosi l’uno dell’altro perché non sono riuscita a dividermi in modo equo.

Sappiate però, che non vi mancherà mai un bacio, un abbraccio, un incoraggiamento a essere chi siete.

Cercherò di seguirvi in punta di piedi quando vedrò che ce la state facendo da soli e in modo deciso, quando sarete voi a dirmi mamma aiutaci.

Camminerò al vostro fianco, a volte davanti, a volte dietro.

Quando sarà il momento vi lascerò andare verso la vostra strada e sarà il giorno più doloroso e bello insieme.

Scusatemi se sono come sono.

Se non so sedermi per terra per più di cinque minuti a giocare con voi. Se alcuni giorni vi cucino pietanze sanissime e prelibate, mentre altri un bel hamburger e patatine e via!

Scusatemi per tutte le volte che mi vedete con lo smartphone in mano, per tutte le foto che vi faccio anche quando non volete.

Scusate se a volte, pur essendomi ripromessa di non farlo davanti a voi, mi arrabbio con il vostro papà. Mi consolo pensando che, dopo averci visto sbottare, ci vedete abbracciare e fare pace. Perché anche questo lo dovete imparare. Non sempre si va d’accordo, ma spesso si trova un punto di incontro e abbracciarsi è ancora più bello.

Non sono sempre la mamma che vorrei essere, nel comportamento, nelle parole. Mi pongo ogni giorno mille domande, vi osservo, vi guardò crescere.

Mi preoccupo.

Eppure c’è una cosa che forse, mi riesce davvero in modo perfetto ed è AMARVI più di me stessa.

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