Che la mia vita non è solo per i miei figli

Che la mia vita non è solo per i miei figli

L’ho detto, ora l’ho anche scritto. E si sa, verba volant, scripta manent.

L’ho sentito con le mie stesse orecchie, era la mia voce che, stasera, pronunciava quelle parole: la mia vita, adesso, non è solo per i miei figli.

Ecco la mia grande novità: la mia evoluzione o involuzione.

Mi sono uscite, parlando, quasi confessandomi, con il mio compagno. Gli ho proprio chiesto:” Simo sono una mamma così orribile che ultimamente la mia vita non è solo per i figli e, questo mi da gioia?”. Lui mi ha risposto chiedendomi cosa volessi sentirmi dire, (sapeva bene che stava camminando su un terreno pericoloso), ma poi, ha aggiunto: è bello vederti tutta carina al mattino presto.

Già! Piace anche a me, caro Simo. È questo il punto. Mi piace un sacco!

Quello che prima anche solo pensarlo mi faceva paura, ora mi fa sorridere.

La nostra nuova routine della mattina, quella in cui mi sveglio all’alba, prima di tutti, per correre in bagno a prepararmi. Quella in cui a volte ci riesco a stare sola per mezz’ora, altre invece, vengo colta in flagrante dai miei piccolini che, copertina e cuscino, si sdraiano ai miei piedi sonnecchiando ancora un po’.

Quello in cui è tutto un susseguirsi di: dai che è tardi, dai a lavarsi, dai… forza usciamo, camminate più veloci…

E all’inizio pensavo che non ce l’avrei mai fatta. Mi sbagliavo.

No, qui non si tratta solo del mio solito discorso, quello che una mamma non deve scordar di essere una donna.

Qui c’è altro. Vado oltre. C’è il trovare la giusta misura, il giusto equilibrio tra queste due facce della stessa medaglia: Federica.

E se per mesi sono stata molto mamma e poco donna, ora mi sento nel polo opposto: molto donna e meno mamma.

Come? I miei figli non sono il mio tutto?

Continuo a chiedermelo, mentre gli osservo diventare sempre più grandi. Mentre con la testa penso a cosa indosserò domani per andare in ufficio e con le mani faccio la doccia ai bimbi. Mentre dopo dieci minuti insieme all’uscita dell’asilo, mi spazientisco se stanchi, sono più noiosi e poi, penso: ma Fede! Non li vedi da questa mattina,….

Prima avevo il diritto di spazientirmi: ero tutto il giorno con loro. Ora no. Eppure ho meno pazienza di prima.

E tutto questo mi colpisce come un pugno allo stomaco. Uno scacco matto alla mamma amorevole, devota e sempre presente che ero… che sono.

Eppure, mi piace. Tutto questo mi piace.

Certo che I miei figli sono la mia vita!

Vi dirò di più, sono il sorriso della mia intera vita, nulla avrebbe senso per me senza di loro, nemmeno questi momenti di beata solitudine. Nemmeno questa sete di momenti solo miei.

Perché è la loro presenza, il loro esserci, il loro avermi reso mamma, che rende bello risentirsi donna.

Perché alla fine, non è che una deve escludere l’altra. Siamo entrambe la stessa persona,ma Per quella benedetta caratteristica che mi contraddistingue da sempre, non ho mezze misure: ora sono di nuovo sbilanciata: da mamma h24 a mamma che scappa non appena può!

Lo so che ritroverò il mio equilibrio, che ora ho solo bisogno di assecondare me stessa, del resto non faccio nulla di male.

Forse, mi sto preparando a lasciarli andare, porto le mani avanti, per quando in un tempo non così lontano, mi diranno: ciao mamma, io esco.

Perché di sicuro, loro sono il mio tutto, ma forse, non possono essere tutto per me.

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