Sedetevi, prendete qualcosa di fresco da bere e in sottofondo ascoltatevi”buon viaggio” di Cesare Cremonini, perché è così che è nato questo mio nuovo post e quindi, creerete la stessa atmosfera e spero, di conseguenza,la mia stessa emozione. Ognuno di noi, immagino, ha un suo supereroe preferito: io, di sicuro sì. Non porta la tutina, non ha il mantello e nemmeno una maschera in viso, ma come tutti i supereroi, ha una identità segreta: fa il papà, il mio papà! Vi garantisco che con il suo carattere un pò

Qualche mese fa ho partecipato a una meravigliosa iniziativa, “Portiamo una mano”, che ha unito tutte le mamme “cuoreacuore” come me. Perché portare con la fascia è anche questo… comprare due magliette uguali con questo dipinto bellissimo, perchè oltre ad essere bellissime tu ed io, facciamo sorridere chi di sorrisi ne ha davvero bisogno. https://www.facebook.com/groups/676694225767229/ Buonanotte

Alcune giorni vorrei avere tanti palloncini da attaccare alla mia testa, per alleggerirla un pò. È noto a chi mi conosce, che io ai neuroni faccio fare ginnastica e tanta. In questi giorni li sto allenando nel difficile percorso dell’educazione dei figli. Ahhh che argomento! Non so voi, ma io quando sognavo che Mattia arrivasse e anche dopo, quando con occhi a cuore vedevo crescere il pancione, non avevo per niente calcolato una cosa: due genitori possono trovarsi a discutere su metodi educativi differenti .Forse perché poi di fatto un’idea

Ogni volta che mi vengono mille paturnie, mi viene in mente cosa ci disse una mattina, durante la lezione di psicologia dinamica, un professore universitario: “quando sarete mamme, fate le mamme e non le psicologhe”. Frase che condivido pienamente, ma che trovo di difficile applicazione. Sia ben inteso, da quel giorno sono passati parecchi anni prima che io diventassi mamma e psicologa alla fine non lo sono nemmeno diventata, ma sinceramente ,dimenticare quanto letto e riletto sui libri non mi è riuscito e meno male, perchè comunque è un percorso

Aprire questo blog probabilmente è stato il mio modo di prendermi uno spazio personale, quando, avendo deciso di stare a casa con i mieo cuccioli, alcune volte sento di stare  in apnea per troppo tempo. Mi viene sempre in mente la scena di un film famosissimo, Dirty Dancing, quando Johnny  insegna a Baby a ballare, la frase in questione è: questo è il mio spazio e questo, invece, è il tuo spazio  È quello che ogni tanto mi viene da dire a tutta la mia famiglia.  Sia ben inteso, adoro

Non so voi, ma io spesso ho malinconia di quella magia che ho sperimentato quando avevo Matty e Ami nella pancia. Scoprire che anche fuori c’è un modo per continuare a sentire questa magia, che va oltre l’ammirare per ore in silenzio e con gli occhi a cuore i miei piccolini, mi ha donato e mi sta donando momenti indimenticabili. Cosa serve? Una bacchetta magica? Cercare di rimettersi in pancia i pargoletti? No. Basta un semplice “pezzo di stoffa”. Ma come può “un pezzo di stoffa” raccogliere tanto amore e

Spesso nella gestione dei miei figli quello che mi complica di più la vita, è il contesto. Se parliamo, ad esempio, dei giardinetti, sono le altre mamme. Non sempre, non tutte, ma spesso e alcune. Fin dalle prime volte mi sono chiesta quali fossero le regole: che voi sappiate, esiste una sorta di codice quando, per dirne una, mio figlio si lancia letteralmente su un altro bimbo per prendergli un gioco? Posso portarmi dietro la casa, l’intero negozio di giocattoli, ma Mattia troverà sempre qualcosa di più interessante e bello

L’insofferenza della gente al pianto di un bambino o al passaggio di un passeggino, è palpabile come l’umidità che c’è oggi a Genova. È incredibile, davvero! Sopportiamo di tutto: discorsi inutili, il motore delle macchine, clacson che suonano, canzoni a volte orribili, ma un bambino che piange o urla per affermare il proprio IO (hai detto niente!), no! Bisogna subito che arrivi il Caio di turno a sparare la sua, se neonato come nel caso di Ami: signora ha fame ha sete ha caldo ha fresdo ha sonno… Se più

Cosa vuol.dire fino alle 4 pm tutto bene e poi? Vuol dire che in giornate come queste, in cui si sta in casa nonostante il sole, sino alle 4pm sono una mamma om om om e subito dopo una mamma “Hulk”. Si sta in casa perché ci sono mille cose da fare. Come non trovo giusta questa cosa che una mamma, oltre a essere tale, è tante altre cose ( ma dai, Fede,?) e nonostante la nota capacità multitasking che ci caratterizza, ogni tanto  (spesso), arriva il tilt. Il mio,

O mamma mia! Questo è il mio primo BUONGIORNO  (si si a caratteri grandi perché è un bel buongiorno carico!) da quando ho deciso di partire con questo mio delirio! Stamattina quando ho aperto gli occhi ho pensato:”toh ho sognato di aver aperto un blog!”…. ehm no, Fede è la realtà! E quindi eccomi di nuovo qui. Saranno già le 10.15 am e può anche sembrare che io mi sia svegliata da poco e invece no! Sono praticamente alla terza colazione. La colazione ahhh che momento delizioso, quel momento stile

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