Darsi il tempo: ci concediamo il tempo che davvero ci serve?

Darsi il tempo.

Ah, sembra banale come frase, ma come domanda?

Ci concediamo il tempo che davvero ci serve?

A cosa? Beh, prima di tutto a fare qualcosa per noi stesse.

Ecco sì, le sento da qui le grosse risate che vi state facendo, però, sono seria. Ci lamentiamo di non avere tempo, per la doccia in santa pace, per un giro in centro, un aperitivo con le amiche, ma noi per prime, ci proviamo davvero a farlo? O siamo sempre troppo stanche, troppo cariche che se anche per organizzare un pò di tempo per se stesse richiede impegno, beh! allora facciamo un ‘altra volta.

La faccio semplice, dite? Io mica l’ho scritto che sia facile. Dico solo che, facendo un’ esame di coscienza, ci impuntiamo con noi stesse per ritagliarci spazio, quando stiamo annaspando?

Sì, è vero i figli prima di tutto, ma che male c’è se ogni tanto siamo un pò egoiste. Per me, da un sano egoismo, nasce un buon altruismo; in altre parole, se siamo più felici, è sicuramente più facile sopportare i giorni più pesanti.

Darsi il tempo.

Per imparare, per adattarsi a nuove situazioni.

Sì, è vero, ci sono situazioni in cui non si può nemmeno rifletterci su, bisogna agire, nuotare in un mare in tempesta e non intendo stare a galla, intendo nuotatrici provette, quando magari due secondi prima mettevamo il salvagente. Io però, mi riferisco a situazioni in cui sarebbe il tempo di imparare un passo alla volta, godendosi anche questa fase di crescita. Troppo abituate a cercare di cavalcare onde più grandi di noi, invece, niente non ci concediamo nemmeno questo. Il tempo di imparare un nuovo lavoro, per esempio.

Darsi il tempo.

Per stare insieme ai nostri figli senza pensare ad altro. Anche solo dieci minuti, un quarto d’ora. Convinte che sia meglio una giornata intera a una mezz’ora, spesso ci perdiamo anche quella, mentre invece, non è così. Io l’ho sperimentato ieri. Sul letto a farci il solletico per venti minuti, senza cena da preparare, panni da stendere, telefono che squilla, niente di niente. Pensando: ma perché non lo faccio più spesso?

Darsi il tempo.

Di commettere errori da cui imparare un a nuova lezione. A cui cercare di rimediare, senza andare nel panico, semplicemente ammettendo che, chi non fa non sbaglia e che, alla fine, la perfezione è una gran noia.

Ecco per noi un buon proposito per le vacanze: PRENDERSI IL TEMPO.

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