Una Semplice e Odiosa Giornata NO

E poi ti svegli in una di quelle giornate che pensi: ma perché?

Vorresti solo un letto, un libro, un telecomando, zero pensieri. Magari dormire.

Di quelle giornate in cui la sera prima sei andata a letto Cenerentola e la mattina ti sei svegliata Hulk.

Reazione assurde con chiunque complichi la tua esistenza, nel mio caso, i miei figli. Mamma, mamma, mamma, mamma… e tu vorresti solo il silenzio. Perché hai già troppo rumore in testa, le tue paturnie stanno facendo colazione. Belle cariche!

I miei figli, povere stelle, cosa ne possono loro, se la mamma oggi si è svegliata davvero male?

Di quelle giornate in cui tutto è in discussione: il tuo essere mamma, il tuo essere donna, il tuo essere tu.

Butteresti sottosopra tutto, per vedere se sotto c’è qualcosa di buono.

Un’anima in pena. Eppure fuori si prospetta un bel temporale estivo, di quelli che mi piacciono tanto, perché poi, tirano su quel l’odore del caldo, della terra bagnata.

Ordino casa. Per fare ordine dentro di me.

Non ho nemmeno la scusa del ciclo in arrivo.

No, ho solo e semplicemente una fottuta giornata NO

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