La nostra vita, sui social, si fa presto a renderla perfetta.

La nostra vita, sui social, si fa presto a renderla perfetta.

Si scorrono le foto e si trovano solo volti sorridenti, momenti divertenti, paesaggi incredibili, attività ludiche di ogni tipo.

A volte le guardi contenta, altre le confronti con la tua di vita, e ti viene il magone. Non ti senti all’altezza.
Caspita, tu le giornate no ce le hai, quelle in cui con il cazzo che hai voglia di fare la mamma in modalità Mary Poppins, ma più di tutto ti senti in modalità terminator incrociato a Hulk.

 

Si fa presto anche a rendersi belli, sui social.

Foto in cui siamo assolutamente  in ordine, fashion e se si posta qualcosa di più “casual ” è comunque, sapientemente selezionato.
Non si mette di certo lo scatto peggiore di tutti quelli che abbiamo fatto in quella data giornata. Non si mette il selfie fatto appena sveglie, senza trucco, anzi truccate sì, solo che si tratta ancora del make up del giorno precedente.

Si fa presto a leggere nel profilo social di una persona, qualunque essa sia, che la sua vita è perfetta. Non una lacrima, non una giornata no. Capelli sempre in ordine, mai arruffati. Tutti alla moda, tutti genitori sorridenti, con gli occhi a cuore.

Anche tu, del resto, lo fai: che ridere la foto di tuo figlio con la pasta sulla testa, sì bella proprio, peccato che subito dopo la situazione è degenerata e la pasta, tuo figlio, l’ha buttata tutta per terra, approfittando della tua distrazione, sì quella per rendere social quel momento. La foto dopo, quella che avresti dovuto postare davvero, ritrarrebbe te, che incazzata a bestia, sudata marcia (ci sono 40 gradi all’ombra), stai pulendo per la milionesima volta la cucina.

Le giornate scazzate ci sono.

Le giornate no, capitano eccome. Proprio di quelle che lanceresti una bomba sopra alla tua casa, così non la devi pulire (prendo spunto da un recente fatto di cronaca), che correresti a prendere il primo mezzo disponibile (aereo, nave, macchina, il monopattino di tuo figlio) per scappare lontano.

Ci sono giornate in cui proprio non ti vai giù. Come donna e come madre.

Sì, questa è la rivelazione del 2017, donna e mamma sono la stessa persona, due facce della stessa medaglia.



In quelle giornate lì, anche la più positiva delle persone, ha voglia di piangere, di tornare bambina e correre tra le braccia di mamma e papà. Perché in quelle giornate lì, si perde proprio la bussola.

Non conta quanti anni hai: 20, 30, 40, 50… niente c’è una giornata no per tutti.

Il punto è che, quando sei mamma, a braccetto con la tua giornata no, arrivano i mille dubbi e i mille sensi di colpa verso quei piccolini che, mentre tu vorresti solo sprofondare nel divano, nel più totale silenzio, proprio quel giorno, sono più scatenati che mai.

Strano, eh? Se ti guardi dall’esterno, pensi pure che stanno reagendo bene alla tua giornata no. Ti rivedi urlare come una pazza, sbuffare, inveire contro non sai chi, perdere la pazienza prima ancora di averla trovata. Non giochi, non li guardi, hai solo l’alert pericolo: ossia una sorta di allarme per le situazioni pericolose per loro, dopo di che, stop.

 

In quelle giornate lì, ti interroghi sull’esempio che stai dando e una domanda ti martella la testa:

che adulti diventeranno i miei figli?

Tutto questo mio caos, questo mio momento di smarrimento, questo SCAZZO ATOMICO (e chiamiamolo per nome!), come influirà su questi piccolini?

Perché proprio mentre, hai queste giornate, chissà perché capisci la scenata che tua madre ti ha fatto circa 30 anni fa (eh parlo per la mia di età). Anzi, rivedi lo stesso atteggiamento in te stessa.

Allora l’esempio che noi diamo, conta eccome. Chissà che scoperta.

Certo che mostrarsi sempre controllate, sempre sul pezzo, sempre sorridenti, sempre perfettamente perfette, non va bene uguale. Equivale a chiudere i tuoi figli in una campana di vetro e isolarli dal mondo per non farli soffrire.

La perfezione non esiste e se così non fosse, sarebbe pure noiosa.

Certo è che anche sclerare come pochi e farlo davanti ai tuoi figli, non va bene lo stesso.

Credo però, che mostrarsi un pò più “veri” anche, sui social, farebbe bene ad altre mamme, ad altre donne, ad altre donne mamme che, magari, scorrendo le tue foto perfette che descrivono una vita meravigliosa, che ti rendono una mamma meravigliosa, meglio ancora di Mary Poppins, in una giornata no, possono sentirsi ancora peggio, perché potrebbero pensare che capita solo a loro, di sentirsi così inadeguate, così stanche, così brutte, così con la voglia di cambiare vita.

Perché possiamo scegliere gli scatti migliori, ma la vita, quella vera, è un sali e scendi uguale per tutti.

 
Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto