Insegnare ai nostri figli la gentilezza

Ci pensate mai? Spesso basta davvero poco per sentirsi bene. Un esempio? Un biglietto del parcheggio pagato.


Si, avete letto bene. Vi sarà capitato di pagare il parcheggio per più tempo di quello che poi, effettivamente avete impiegato per fare quel giro, Avete mai regalato quelle ore in più, a un altro automobilista che, magari, stava parcheggiando mente voi stavate per buttare la ricevuta?

Così per il puro gusto di essere gentile.




Vi sarà capitato di dover affrontare un lungo viaggio in treno, acquistare una rivista che, giunti a destinazione, avete letto e riletto. Una volta in stazione, avete mai cercato un altro viaggiatore a cui regalarla?

Così per il puro gusto di essere gentile.

Lo diciamo ai nostri figli ogni giorno, “sii gentile con quel bimbo”, li educhiamo al grazie, al per piacere. Poi, peró,  ci vedono poco dopo, arrabbiati perché quel signore è stato sgarbato con la mamma o, ancora, perché quella signora che non  è stata educata.

Usiamo e spendiamo tante parole, tante belle parole, nella speranza di far capire ai nostri figli l’importanza di essere educati. Eppure, spesso, non servono quanto ci aspetteremmo, serve di più esserlo noi per primi, essere d’esempio.

La prima volta che, attraversando la strada, ho sentito mio figlio dire grazie al conducente della macchina che si era fermata, mi sono sorpresa. Di certo non gli ho mai detto di farlo. Mi ha solo chiesto una volta, quando mi aveva sentito dirlo, perché avessi detto grazie. Perché quel signore si è fermato per farci passare. Stop. Non ho fatto altro.

Ecco cosa intendo.


“E questo dove lo hai imparato?”

Piuttoato la domanda è: “e questo da CHI lo hai imparato?”

Sorpresa: da NOI! Da mamma e papà e, no,  non sempre siamo dei modelli da seguire.

Quante volte, infatti, ritroviamo nei nostri figli atteggiamenti non belli, e per i quali li rimproveriamo, per poi renderci conto che siamo stati noi ad averglielo insegnato, senza rendercene conto?

Se io, quasi senza accorgermene, dico “ca@@o”, quando mi arrabbio, per esempio, quando sento mio figlio ripeterlo, chi dovrei sgridare?

Ci fanno da specchio. Se stiamo attenti, loro ci migliorano, eccome!

Dare il buon esempio. Tutto qui.

Insegnare ai nostri figli a essere gentili e generosi per il puro gusto di farlo. Per quel sorriso che ti scappa subito dopo, per quella leggerezza d’animo che ti avvolge ancora quando ci ripensi. Per quel sorriso grato e sorpreso che le persone ti regalano dopo. Un piccolo gesto, ogni tanto, verso il prossimo, fa bene a tutti.

Senza troppi giri di parole, semplicemente facendolo noi per primi.

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