Cucina creativa: la mia “non ricetta” della torta carbone

Non me ne vogliano le mie amiche blogger che ogni giorno postano ricette meravigliose, gustose, buone al palato e stupende alla vista. Non me ne vogliano i grandi Chef, Cannavacciuolo, Cracco, Barbieri e Bastianich e i vincitori di MasterChef. Non me ne voglia il genio Iginio Massari, ma questa volta tocca a me.

Tutti bravi a fare bignè, babà, torte multistrato, cake design, ma la vera PASTICCERIA, il vero Pasticcio, lo sanno fare veramente in pochi. Io sono una di questi.

La ricetta che vi presento oggi, è fedele all’etimologia della parola pasticcino, perché è un pasticcio a tutti gli effetti.

Siete curiosi, eh? Non immaginavate lontanamente che anche io potessi avere delle doti culinarie, ebbene sì, e anche in questo caso, resto fedele alla parola culinaria.

Allora dai, bando alle ciance ed ecco a voi la ia ricetta:

Torta Carbone

preparato Cameo Immagine by cameo.it

Ricetta:

1 busta di preparato Cameo (quella del banco frigo dei supermercati, sì, quella con cui l’unica cosa che potete fare è accendere il forno, impostare la temperatura, colare l’impasto nella teglia imburrata e infine, cuocere).

Burro q.b. a imburrare lo stampo

1 forno preriscaldato a 160°

1 stampo per torte

Tempo di preparazione: 2 minuti

Tempo di cottura: 45 minuti, per una normale cottura, per la mia ricetta anche 20, MA l’importante è che la temperatura raggiunga anche i 200°.

Preparazione:

Prendete la busta, tagliatene la sommità superiore con una forbice. Prendete lo stampo che avete scelto, imburratelo per bene e infine, colateci dentro il contenuto della busta.

Semplice, vero?

Ora però viene il bello,  il colpo da maestra!

Il forno deve essere preriscaldato a 160°. C’è però, l’ingrediente segreto, il tocco del pasticciere, anzi dei pasticcieri: due figli, uno di 3 anni e l’altro di 1. A random, basta che uno di loro, mentre voi siete impegnate in altre faccende dopo che avete infornato e impostato il timer su 45 minuti, tocchi una delle manopole del forno, impostando la temperatura la massimo.

Come accorgersi che la torta carbone sta venendo bene:

Quando aprirete il forno per controllarne la cottura, la vostra cucina verrà invasa da un fumo intenso, un “profumo” di affumicato si diffonderà per la stanza e gli occhi vi lacrimeranno.

L’affumicatura è l’elemento fondamentale per la riuscita della ricetta.

Ora vi mostro il risultato:

copyright aimperfectmom

Bella eh? Soprattutto buona!

Talmente buona che ne è rimasta nemmeno la metà. Un gusto dolce, misto all’affumicato. Al primo morso un sapore amarognolo molto intenso, poi a tratti, se si è fortunati, si può percepire la dolcezza della parte non carbonizzata.

Consigli su come servirla?

Con un coltello tagliate una fetta spicchio, tagliate la parte superiore, tagliate la parte inferiore.

Credo che io non debba aggiungere altro. Immagino siate già corsi a sperimentare la mia meravigliosa ricetta.

Ora capite perché, ho deciso di non fare un blog di cucina? Troppo successo mi darebbe alla testa.

Lo so, lo so un vero peccato per tutti!

Colonna Sonora del post: 1920s – Charleston Dance

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