Fino alle 4 pm tutto bene…poi…

Cosa vuol.dire fino alle 4 pm tutto bene e poi? Vuol dire che in giornate come queste, in cui si sta in casa nonostante il sole, sino alle 4pm sono una mamma om om om e subito dopo una mamma “Hulk”.

Si sta in casa perché ci sono mille cose da fare.

Come non trovo giusta questa cosa che una mamma, oltre a essere tale, è tante altre cose ( ma dai, Fede,?) e nonostante la nota capacità multitasking che ci caratterizza, ogni tanto  (spesso), arriva il tilt. Il mio, puntuale, alle 4pm. Sarebbe stato più piacevole si presentasse alle 5pm, in questo modo ci prenderemmo un bel tè (io adoro il tè ) e forse, dico forse non arriverei a colorarmi di verde e a urlare come una pazza…Mattiaaaaaa!

I miei piccini, d’altronde,  si organizzano  come possono. Quando hanno intorno una mamma trottola che gira con aspirapolvere, stracci, scopa, lava pavimenti  (pulilava sarai mia prima o poi!) e chi più ne ha ne metta, cosa devono fare? Matty per un pò gioca con le macchinine e Ami lo guarda incantata e poi improvvisamente diventa un pugiball, perché Matty in preda alla gelosia, le da dei calci non calci… e lì partono i primi ommm ommm.

Finita la pulizia, si gioca un pochino insieme e nel mentre la testa ti frulla già: cosa cucino per pranzo? Devo stirare le camicie di Simo (il papà!), devo fare la spesa, uh la lavatrice…. e di nuovo, mentre giochi e sorridi ai tuoi bimbi…ommm ommmm.
Aggiungiamoci lo “spannolinamento” in corso di Matty… arrivi a mezzogiorno che hai già pulito dieci mila “plin plin” e forse una “popò” sempre facendo ommmm ommm (preparatevi perché prima o poi, un post su questo vi tocca!).
Arriva l’ora di pranzo e inizi a cucinare, con un piccolo decisamente “fissato” dalla nascita con i fornelli, che mi diventi il Cracco del futuro? Che mi sta pure bene, cucina lui e io mi riposo, ma al momento non mi sembra ancora nell’età giusta per destreggiarsi tra fornelli bollenti e quindi, la preparazione del pranzo diventa una lotta di sumo e non solo, perché io credo fortemente nella pedagogia montessoriana e quindi, cucino con Matty al motto di “aiutami a fare da solo”!
Finalmente si pranza e Amalia? Piange, reclama la “nenne”, eh vuoi darle torto?
Ecco, esattamente come con la colazione (vedi post precedente), finisco con il mangiare con lei attaccata e le sue mani che vogliono toccare qualunque cosa sia sul tavolo. Ma come fa a ciucciare e a toccare tutto? Lo fa! Lo fa! Garantisco.
Sparecchio alla velocità del suono, avvalendomi dell”aiuto da casa”: George la scimmietta curiosa! Accendo lei, il demonio!, la TV!
Infine, le ultime due ore che ti separano dalle 4pm, le passo finendo le faccende che, nel caso di oggi, si trattava di stirare le camicie al papà! Dieci camicie stirate, per sette sudate, tutte con in groppa Amalia, perché sennò piangeva e con Mattia che ogni secondo cercava di prendere il ferro.
Missione compiuta, ma all’improvviso la trasformazione….verde sempre più verde…verdissimaaaa.
Magari per l’ennesima pipì fatta per terra, no, non lo sgrido state tranquilli, ma se mentre prendo lo straccio, Matty ci salta sopra a mò di pozzanghera…ecco fatta la frittata, addio mamma montessoriana ideale, benvenuta scimmia urlatrice.
Quando la calma torna, però, mi fermo un secondo e mi guardo dentro. Non mi piace questa cosa della 4 pm, per niente. Eppure mi capita spesso e alla fine, la soluzione è solo una: accettarla.
Sì, perché anche se nei miei sogni più belli, io vorrei essere una mamma perfetta, sempre calma, mai urlante e con tutto sotto controllo, nella realtà le cose sono diverse, per esempio, sono umana,
E allora stretta la mano al senso di colpa immenso che mi assale, dato un grande bacio ai miei piccini e chiesto loro scusa, cerco di insegnare loro, che anche gli adulti a volte sbagliano o si comportano in modo irrazionale, proprio come loro quando piangono e sbattono i piedini, che però l’importante è capire il limite e riconoscerlo.
E un’altra cosa difficilissima: accettarsi.

E poi, comunque, ci pensano loro a strapparti un sorriso mista a una lacrimuccia,proprio quando meno te lo aspetti.

Oggi per me è stato così, al grido di:” mammaaaaa pipì!”. “Dove l’hai fatta Matty?” “Nel vasiiiino mamma!”. La sua prima volta, la nostra prima volta!

Volete una tazza di tè?

 

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5 Comments

  1. ……..mi fai tornare indietro con gli anni e oggi mi rendo conto di quanto ho fatto (e rifarei ancora)e ti ammiro ancora di più
    solo il tempo aiuta ,,,ecco la parola il tempo……..vola e gli anni passano così,ma è inutile con tanto amore , ne verranno degli altri ……tu stai seminando bene vediamo questi due fiorellini come saranno …….

  2. Un ragazzo di 21 anni ha voluto condividere l'amore per la sua mamma con una commovente lettera pubblicata online, con le parole ha voluto ringraziare la donna donna più importante della sua vita. Ecco l'intera lettera scritta da un figlio a sua madre: Crescendo, ogni ragazzo ha il suo supereroe preferito. Quando ero giovane, ero pazzo per Spider-Man. Avrei voluto essere come lui, lanciare ragnatele e lottare contro la criminalità. Mi ci sono voluti 21 anni per rendermi conto che, anche se l'Uomo Ragno è senza dubbio il supereroe più cool, ho avuto il supereroe più forte davanti ai miei occhi per tutta la mia vita: mia madre. Quando riesci a fare un passo indietro ed inizi ad analizzare la tua vita nella sua interezza ti rendi conto di quanto le difficoltà, gli alti e bassi, e tutti i problemi hanno contribuito a farti diventare la persona che sei oggi. Molte persone della mia età hanno paura di mostrare i loro veri sentimenti. Hanno paura di essere ridicolizzati o essere visti come “troppo dolci” dai coetanei e dagli amici. Ma credo che, se qualcuno significa veramente qualcosa per te, lui o lei deve essere informato/a il più spesso possibile. Che questa persona deve conoscere il valore che lui o lei ha nella tua vita e quanto tu l'apprezzi. Oggi io scrivo questa lettera per far sapere a mia madre quanto è importante per me e spero che leggendola molti altri figli e figlie si fermeranno solo un secondo per sentire le stesse emozioni. Vorrei poter avere mia madre al fianco per sempre, ma purtroppo so che questo non è possibile. Fino al momento in cui dovrò dirle addio, farò di tutto per ricordarmi quanto sono fortunato ad avere una donna come lei nella mia vita. Mamma, tu sei sempre stata al mio fianco e mi sei rimasta vicina in ogni momento: alle recite scolastiche, alle partite di calcio, durante le telefonate in cui ti chiedevo di aiutarmi a cercare qualcosa che avevo smarrito in casa. Molti bambini crescono senza l'amore e la cura che tu hai dato a me. Vorrei poter condividere anche una piccola percentuale di amore incondizionato che mi hai regalato con tutte quelle persone, perché credo che ognuno merita l'amore di una madre. Avere qualcuno che ogni giorno possa sostenerti ed ascoltarti è uno dei doni più incredibili della vita. Tu sei sempre stata la mia fan numero uno. Tu, mamma sembri “vestire” alla perfezione un numero infinito di ruoli: tu sei la custode, la migliore amica, l'insegnante e la lista può andare avanti e avanti

  3. Ci sono stati momenti in cui non ti capivo, solo ora capisco che tutto quello che facevi lo facevi per me. Hai detto sì, il più spesso possibile, ma non avevi paura di dirmi no. Da colorare sulle pareti ad avere un amico immaginario, mi permettevi di esprimermi liberamente e di essere creativo. Mi hai mostrato come trattare gli altri con gentilezza, compassione e amore. Tu mi hai trasformato in un uomo, capace di esprimere me stesso e le mie emozioni, senza paura di essere considerato dagli altri debole. Mi ha fatto diventare un uomo in grado di amare pienamente e di rispettare le donne. La cosa migliore di averti come mamma è che sto ancora imparando da te ogni singolo giorno. Prometto di insegnare ai miei figli le stesse cose che tu e papà mi avete trasmesso, per mostrare loro che l'amore è la cosa più importante. So che non sono stato il miglior figlio del mondo. Ti ho fatto arrabbiare, ti ho fatto venire mal di testa e ti ho detto frasi che non avrei voluto dirti. Nonostante ciò sei sempre stata orgogliosa di me, hai gioito dei miei successi e accettato i miei fallimenti. Mi hai sempre spinto a seguire i miei sogni, a superare gli ostacoli. Hai sempre creduto in me, anche nei momenti in cui nemmeno io credevo in me stesso. Tu sei la mia sostenitrice, la mia roccia. Sei la prima persona a cui do le belle notizie e con cui festeggio i successi. Sei la prima persona da cui vado quando i tempi sono difficili e ho bisogno di essere rassicurato. Spero che tu possa guardare l'uomo che sono diventato ed essere orgogliosa. Sì, ci sono tante persone che devo ringraziare, tante persone che mi hanno fatto diventare l'uomo che sono oggi, ma tu sei la prima che merita la mia gratitudine. Non pensare mai di non aver fatto abbastanza per me, non avere rimpianti. Tu sei la cosa più bella che mi è capitata nella vita sei il mio supereroe preferito. Con infinito amore dal tuo fan numero uno, tuo figlio

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