Ho iniziato a portare Mattia, che neanche aveva un mese. Purtroppo il primo approccio è stato con una fascia elastica molto commercializzata, ma, con il senno di poi, di scarsa qualità. All’epoca l’unica che conoscevo e quindi, nel giro di poco tempo e qualche tentativo andato male, ho abbandonato ogni sogno di gloria. Perché mi sembrava di perdere Mattia per strada, perché mi veniva mal di schiena. La fascia si arricciava, la legatura non teneva, insomma mi sembrava davvero poco pratica e anche dolorosa per la mia schiena. Sono passata

Preparare le valigie, per me, è sempre un gran casino: o le riempio poco, rischiando di non portarmi pezzi essenziali, oppure troppo: praticamente farei prima ad applicare quattro belle ruote alla casa e agganciarla alla macchina. Insomma, o rischio di girare in mutande o rischio di dovermi mettere più strati di roba per poter indossare, nei giorni di vacanza, tutti i vestiti che mi sono portata dietro. E’ sempre questione di equilibri. E io non sono proprio brava in questo. In questi giorni comunque, per forza di cose, – siamo

A volte per noi mamme e donne basterebbe davvero poco, un sorriso, ina pacca sulla spalla della serie “dai che stai facendo bene”, un abbraccio inaspettato, una pernacchia sulla pancia… basterebbe davvero poco per ridarci la carica e il sorriso nelle giornate in cui ci svegliamo con il piede sbagliato, in quelle in cui le nostre insicurezze vincono su tutto, in quelle giornate in cui hai il magone facile e non sai il perchè. Passiamo la nostra vita a prenderci cura della nostra famiglia, a volte avremmo solo bisogno che

Dopo due settimane di incastri, attese, code per uffici e visite, oggi una di quelle giornate che, se l’avessi programmata, non sarei riuscita a fare di meglio. Una giornata da “ciambella riuscita con il buco”, da “dalle stalle alle stelle”. L’unico impegno in programma, il tagliando pre ferie dalla pediatra. Tutto il resto è venuto da sè. Intanto c’è da dire che incimincio a sentore aria di ferie, quell’aria diversa, da routine che si ferna, da “c’è a casa papà”, da tutto è concesso per le prossime settimane. Mi piace

Stamattina mi sono svegliata triste con la sensazione di sbagliare tutto. Razionalmente abbraccio tutte le idee e i principi montessoriani, salvo poi fare i conti con la mia parte istintiva, viscerale. Sono spaccata a metà, che strano (sono ironica) a me non caratterizza mai il binomio bianco o nero.. la mia condanna da sempre. Mi ritrovo in momenti in cui sono accogliente, in cui cerco di aiutare mio figlio a crescere rendendosi autonomo, in cui mi impegno per non urlare, per non avere quell’atteggiamento “violento” e umiliante quale è l’urlargli qualcosa, metterlo

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