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La vita di una mamma è un sali e scendi tra gioie, ansie, emozioni e pensieri. Alcuni giorni sei in discesa con il cuore a mille, altre sei in salita, con la testa che scoppia. Diventare mamme rivoluziona le prospettive e le priorità: spesso ci si dimentica di chiedere a se stesse “come sto”, ma quasi mai ci si scorda di domandarsi “starà bene mio figlio?”. La preoccupazione per una crescita serena. Per quanto mi riguarda, questa è la mia paturnia numero Uno. Paturnie, mi piace chiamarle come Audrey in

Diventare madre mi ha appagato come nulla mai nella mia vita. Non c’è giorno in cui io non ringrazi il cielo. Diventare madre è stato il mio punto 2.0. Ho scoperto risorse in me che non sapevo di avere, ho acquisito maggiore consapevolezza. Da quel giorno, passo le mie giornate a crescere i miei figli più veloce di quanto immaginassi, li vedo cambiare alla velocità della luce. Stando al loro fianco, corro come non mai e penso: ma non vanno troppo in fretta? Già! settimane che durano un giorno, mesi

Alla fine sta tutto qui, in tre semplici parole: LA MEZZA MISURA Questo non vuol dire vivere nella mediocrità. Vuol dire semplicemente vivere meglio. Se ci pensate, le situazioni che ci vanno strette, sono quelle senza un equilibrio: troppo stress, troppo lavoro, troppo tempo fuori casa, troppo tempo chiusi in casa…e via dicendo. Trovare la mezza misura. Non è certo semplice. Circoscriviamo la cosa al rapporto mamma e lavoro. Alert alert alert alert alert. Posso dire di aver provate entrambe le prospettive: quella di mamma lavoratrice e quella di mamma

Faccio outing: io non so giocare con i miei figli. Parlo di cose come far finta di essere in coda con le macchinine, fare le vocine con i pupazzetti, creare piste dei trenini fantasmagoriche e soprattutto, giocarci dopo. Lo ammetto, io mi annoio.  Se anche voi, siete come me, allora sappiate che siete nel post giusto! “Mamma giochi con me?” è la domanda più dolce e innocente che ci sia, ma anche quella che mi fa pensare: “Oh! NO!!!!”   “Mamma giochi con me?”, incalza il tuo ometto. Ti guardi

Fino a che punto informarsi, leggere, studiare, aiuta? Perché per me, a volte, é vero il contrario. Per carattere sono una che si deve documentare. Devo conoscere le strade nuove prima di percorrerle con sicurezza. Devo fare un giro di giostra per capire come funziona. Quando si é mamma, per la prima volta o per la seconda volta, poco importa, di sicuro questo non é possibile. Siamo fatti di anima e corpo, non di plastica. Non si può fare un giro di prova per vedere come funziona. Volente o nolente