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Recentemente mi è stato chiesto perché non posto mai, o quasi, foto dei miei figli dove si vedano bene i loro volti. Sempre di spalle! Mi dicono. Ho già scritto come la penso,, ma oggi, in occasione dell’ennesimo appunto che mi è stato fatto, ne discutevo con mia mamma e ho riflettuto su alcuni aspetti. Generalmente, non pubblico foto dove i miei figli siano chiaramente visibili per due motivi. Il primo, è quello che temo possa esserne fatto uso improprio. Si, penso a cose orribili come la pedofilia. La seconda,

La nostra vita, sui social, si fa presto a renderla perfetta. Si scorrono le foto e si trovano solo volti sorridenti, momenti divertenti, paesaggi incredibili, attività ludiche di ogni tipo. A volte le guardi contenta, altre le confronti con la tua di vita, e ti viene il magone. Non ti senti all’altezza. Caspita, tu le giornate no ce le hai, quelle in cui con il cazzo che hai voglia di fare la mamma in modalità Mary Poppins, ma più di tutto ti senti in modalità terminator incrociato a Hulk.  

No, vabbè, la notte quando una non dorme, per colpa dei mille risvegli che, il MiniMe più grande, ti ha regalato (mammaaaaa!!!! Non funziona il nasoooo! Mammaaaaaa!!!! Dove sei? Mammaaaaaa vieni qui con meeee??? Mammaaaaa posso venire nel tuo letto?), ecco che prendi in mano il tuo iPhone e incominci a controllare: Instagram: cavolo, ma quella foto mi piace un sacco, perché non mi calcola nessuno? Facebook: ah ma mia sorella mica mi aveva detto che ieri è andata alle terme! Insomma, tra un giro di ricognizione social e l’altro,

In questi giorni, sarà per l’inizio dell’anno nuovo e per la voglia di darsi dei buoni propositi, sto pensando di fare un esercizio molto difficile, ma che, secondo me, se tutti lo facessimo un pò più spesso o, almeno due volte al giorno, il mondo sarebbe migliore, o per lo meno, si eviterebbero alcuni mal di stomaco inutili. Vi state chiedendo di cosa sto parlando? Ve lo dico subito: astenersi dal giudicare il prossimo. Sì, mi rendo conto di quanto sia difficile, quasi impossibile. Quasi. Vi faccio subito un esempio: