Posts in Tag

natale

Sono qui sul divano, l’albero da addobbare, scatole sparse qua e là. Una copertina sulle gambe. Come sapete, questo mio blog è il mio modo di condividere con voi la mia vita di mamma: ci sono gli alti, ci sono i bassi. Ci sono tutte le mie ansie, paure, gioie, tutte le mie emozioni. Dipende da come va la mia vita nell’esatto momento in cui decido di metterla nero su bianco. E sapete spesso, cosa mi fa venire voglia di scrivere? Una foto, una foto scattata al volo, mentre torno

Prendete il vostro smartphone, proprio ora. Andate nella cartella delle immagini  e ditemi: quante foto  avete dei vostri figli? Io al momento sono a più di mille, back up effettuato un mese fa circa. No, non è una cifra detta così per dire. È un numero reale. Mi sono chiesta più volte, perché invece che godermi il momento, quello in cui mio figlio fa la faccia buffa, quello in cui mia figlia salta nelle pozzanghere, non posso fare a meno di prendere il mio iPhone e scattare una foto. Il

Dieci giorni senza scrivere. Mi stupisco, quando dico da sempre che vi scrivo solo di ciò che mi colpisce, che mi impressiona. Vi assicuro che in questi dieci giorni, caspita se ho preso un bel pugno nella pancia, a tal punto che non ho ancora capito se, il dolore all’addome, che ho sempre da dieci giorni, sia dovuto a qualche infiammazione, oppure se il carico emotivo sia stato così pesante, da aver somatizzato sino a questo punto. Dieci giorni di silenzio. Ci sono eventi e situazioni che ti lasciano senza

Come sapete, non sono un granché come mamma hand made: lavoretti, dolci o altro ancora, non fanno parte di me. Quindi, nemmeno ora che manca un mese esatto a Natale, vi posso proporre qualche idea fai da te. Certo, Natale è Natale e qualcosa bisogna inventarsi per forza! Avete presente quelle belle case americane tutte addobbate e illuminate? Mille lucine, calze appese, albero immenso e via dicendo? Sono sempre state il mio sogno! Ora poi, che ci sono i bambini, la voglia di riempire casa di cose belle e magiche

Quando abbiamo deciso di mandarti alla scuola materna a settembre, ero convinta, ma anche tanto triste. Tu non avevi ancora tre anni, ma poco piú di due e mezzo. Eri il piú piccolo di tutti, per fortuna non abbiamo avuto bisogno del nido e quindi, è stata una nostra prima volta, un altro piccolo passo che da me ti portava al mondo. Ho pianto tanto, ma ero contenta perché ti saresti divertito in mezzo ad altri bimbi. Avresti imparato un sacco di cose nuove. Sai Mattia, la mamma da quando

1 2 Page 1 of 2