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Che la mia vita non è solo per i miei figli L’ho detto, ora l’ho anche scritto. E si sa, verba volant, scripta manent. L’ho sentito con le mie stesse orecchie, era la mia voce che, stasera, pronunciava quelle parole: la mia vita, adesso, non è solo per i miei figli. Ecco la mia grande novità: la mia evoluzione o involuzione. Mi sono uscite, parlando, quasi confessandomi, con il mio compagno. Gli ho proprio chiesto:” Simo sono una mamma così orribile che ultimamente la mia vita non è solo per

Ho una grande grandissima paura, quella di dover accettare un lavoro full time. Un lavoro che non mi lasci il tempo di stare con i miei figli. Che male c’è, se per necessità devo lavorare (come tutti del resto), ma per volontà voglio avere il tempo per crescere i miei figli? Eppure tutto sembra andare in questa direzione: O il lavoro o la famiglia. Che razza di scelta è? Lo so, ci sono mamme che non rinuncerebbero al loro lavoro, anche se questo vuol dire stare lontane dai propri figli

Sono arrabbiata. Donne e madri che lavorano, lavoravano, lavoreranno, forse, chissà. Ho sentito di mobbing sul lavoro al rientro dalla maternità, ho visto e vedo madri fare salti triplo mortali per riuscire a gestire i figli, per andare al lavoro. Orari impossibili, sempre di corsa. Vedo madri che hanno rinunciato al proprio lavoro perché incompatibile con la gestione di una famiglia con bimbi. Vedo famiglie spendere chissà quanti euro per lasciare i figli al nido e altre non poterselo permettere, per cui si torna al punto di cui sopra. So

Da marzo non ho più un lavoro. Dal 31 marzo 2017 sono mamma a tempo pieno, lavoratrice in stand by. Sino a settembre. Cioè sino a domani. Secondo i piani infatti, da domani inizia l’ora X, aggiornare il CV e iniziare a cercare lavoro. Part-Time 4/5 ore, la mattina. Comprare un biglietto alla lotteria e vincere. Suonano allo stesso modo vero? Eppure da sognatrice cronica e incallita, ho visto e vedo ancora nella decisione presa qualche mese fa (forzata da una ristrutturazione interna della mia ex azienda), un’opportunità di ridisegnare

Rincorrere sogni, è una fatica. Rincorrere sogni, è una scommessa. Rincorrere sogni, è avere coraggio. Rincorrere sogni, è volerci provare. Rincorro sogni da una vita, quindi lo so bene. Mi guida la mia sfera emotiva, la mia determinazione, la mia caparbietà. Se so dove voglio arrivare. Rincorrere sogni, è incertezza. Rincorrere sogni, è anche prendere una delusione. Ho rincorso il sogno di diventare madre, come una pazza. Ho pianto, ho sofferto, ho immaginato, ho lottato con me stessa, mi sono arrabbiata, abbattuta. Alla fine, con sorpresa e gratitudine immensa, ne

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