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Pulisco casa e penso. Sono giorni che voglio scrivere, che ho mille idee in testa, ma un po’ il tempo che manca, un po’ la corsa contro il tempo che scappa, non sono ancora riuscita a farlo. Così, pulisco casa e penso. Chi sono io? Ecco, bella domanda del cavolo. Insomma, non è che uno può rispondere così su due piedi. E poi, proprio ora, mentre pulisco il bagno, mi viene in mente? Lo dico da sempre, le fondamenta su cui si basa tutto ciò che scrivo su questo blog:

Quando ho partorito Mattia, me lo ricordo come fosse oggi, subito dopo mi sentivo una leonessa, carica come una sveglia, fiera e sicura di poter conquistare il mondo. Non sto esagerando, mi sentivo davvero Wonder. Invincibile. Ecco, la parola più adatta a descrivere il mio stato d’animo in quel momento. Non sapevo ancora, invece, che stavo per diventare vulnerabile. Non una, ben due volte. Una con il nome di Mattia e l’altra, con quello di Amalia. Si, perché loro due, sono la mia gioia più grande, il mio ossigeno, il

La semplicità di un gesto, come quello di portare alla bocca un fusillo al sugo, con quelle manine paffute, piccoline e morbidose. Gustare il cibo, per imparare a gustare la vita. Gesti semplici, ma che se osservati con attenzione, commuovono, inteneriscono. Mangiare un fusillo, quante volte lo farà mia figlia nella sua vita? Tante e sarà una banalità, cosa vuoi che sia mangiare un fusillo al sugo, del resto? Non è così, le prime volte che proviamo a farlo. È una conquista immensa, che l’occhio adulto poi, banalizza. Così con

Amori miei Lo so poteva andarvi meglio, ma forse anche peggio. Una mamma come me. C’è da mettersi le mani nei capelli. Quali mamma, mi dirai tu Amalia? Lo so, potevo fare di meglio, quelli di papà sono decisamente più belli, folti, tanti. Invece tu hai i miei, ma consolati sapendo che avranno un colore stupendo (almeno questo concediamocelo) e comunque, come vedi, papà l’ho conquistato, quindi non dovrebbe essere un problema. Ricordatelo quando pettinandoti, maledirai i tuoi capelli sottili poco voluminosi e da lavare ogni giorno. In questo tuo

Diventare madre mi ha appagato come nulla mai nella mia vita. Non c’è giorno in cui io non ringrazi il cielo. Diventare madre è stato il mio punto 2.0. Ho scoperto risorse in me che non sapevo di avere, ho acquisito maggiore consapevolezza. Da quel giorno, passo le mie giornate a crescere i miei figli più veloce di quanto immaginassi, li vedo cambiare alla velocità della luce. Stando al loro fianco, corro come non mai e penso: ma non vanno troppo in fretta? Già! settimane che durano un giorno, mesi

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