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 Non si fa male agli animali Questa, la prima regola, tra quelle poche, ma imprescindibili, che abbiamo scritto e appeso in cucina. Perchè l’amore per gli animali, si coltiva fin da piccoli: non si tirano calci ai cani, la coda ai gatti. Non si schiacciano le formiche, non si torturano lucertole , non si staccano le zampe ai ragni… e via, quante ve ne vengono ancora in mente? Tantissime! Lo so, si pensa che in fondo siano solo bambini, che lo facciano in modo innocente, spinti dalla loro innata curiosità

Eppure, aiutami a fare da solo, è una grande verità. È una genialata! Ho sempre pensato che quando diventiamo mamme, i nostri figli si dimenticano le istruzioni dentro la nostra pancia, ma il giorno in cui ho letto questa frase, ho capito che forse, mi sbagliavo, perché per me questa è la regola base per tutto. La mia bussola. Anche se, non sempre è facile da seguire. Perché in effetti, rimanere spettatori, mentre i nostri figli imparano, sperimentano, dando loro la fiducia di farcela, non è così semplice e non

Sbagliando si impara. Già. Chi non fa, non sbaglia. Già già. Non riesco a decidermi: saranno verità, o solo un modo di indorare la pillola quando, di fatto, hai commesso un errore? Si, un po’ come la cosa che, schiacciare una cacca, porta fortuna. Perché, onestamente, quando mi è capitato, mi ha portato solo una grande incazzatura. Sbagliando si impara Quanto mi arrabbio quando sbaglio? Quanto mi logoro? Quanto mi fustigo? Troppo. Ed è inutile dire: L ma fa lo stesso, succede”. No. Oggi ho sbagliato. Una cosa di “lavoro”

Ci sono quelle giornate in cui hai troppe cose da fare: hai da pulire casa, fare ottomila lavatrici, ritirare i panni asciutti, preparare pranzo e cena, finire quel progetto di lavoro che devi consegnare entro la mattina successiva, iniziare quello che devi presentare tra due settimane e tu sei sola tutto il giorno con entrambi i tuoi figli. Modalità Survival Attivata È in queste giornate qui, che entra in gioco la modalità “sopravvivenza” perché, non importa come, ma tu devi arrivare all’obiettivo: fare tutto. La modalità sopravvivenza è quella che

Ieri mattina, come tutte le mattine, ho aperto il mio armadio con la solita domanda in testa : cosa mi metto? Già cosa mi metto? Del resto ho solo 5 gonne nuove, 6 paia di jeans, 3 vestiti… vado avanti? Non credo ce ne sia bisogno. Eppure ogni santa mattina la domanda è quella. La sensazione che rimane, è di qualcosa che manca e alla prima occasione, bisogna rimediare.  Tradotto in altri termini: shopping compulsivo. Ho l’armadio che scoppia, che quando apri un’anta rischi di venire preso a calci dall’ennesimo

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