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buon esempio

Sbagliando si impara. Già. Chi non fa, non sbaglia. Già già. Non riesco a decidermi: saranno verità, o solo un modo di indorare la pillola quando, di fatto, hai commesso un errore? Si, un po’ come la cosa che, schiacciare una cacca, porta fortuna. Perché, onestamente, quando mi è capitato, mi ha portato solo una grande incazzatura. Sbagliando si impara Quanto mi arrabbio quando sbaglio? Quanto mi logoro? Quanto mi fustigo? Troppo. Ed è inutile dire: L ma fa lo stesso, succede”. No. Oggi ho sbagliato. Una cosa di “lavoro”

Come si fa a essere per i nostri figli, quell’abbraccio sicuro, quella voce ferma, calda e decisa che dice:” andrà tutto bene!”, quando dentro ti senti malissimo, quando tu per prima hai paura e avresti bisogno di quello stesso abbraccio, di quella stessa voce? È difficile. Molto. Quando si è genitori, ogni cosa che ci tocca, ogni cosa che ci fa preoccupare, allarmare, stare male, rischia di ricadere sui nostri bambini. Non è giusto, lo sappiamo bene. Cerchiamo non ogni modo di tutelarli, di sembrare “come al solito”, ma non

Oggi guardavo mia figlia. Come sapete, scherzosamente, mi riferisco a lei e a Mattia con il termine di MiniMe e, in effetti, oggi ho visto una MiiniMe. Mentre cucinavo, giocava con il suo cellulare giocattolo. Una scenetta familiare. La guardavo e pensavo: ma caspita! Sono io! Si, stava facendo esattamente quello che mi vede fare tutti i giorni: teneva il telefono nello stesso modo, si muoveva avanti e indietro per la stanza, proprio come faccio quando, di corsa con una mano spolvero e con l’altra tengo l’iPhone per conversare con

Vi sarà capitato tante volte: siete al parco, i vostri figli giocano tranquilli, fino a quando arriva un altro bimbo che vuole la macchinina abbandonata lì per terra da uno di loro. Non appena quella manina “sconosciuta” si posa sul giocattolo inutilizzato, l’apocalisse; urla, pianti e infine, la famosa frase: è mia! Da parte nostra, dei genitori intendo, si fanno alcuni tentativi di convincimento, del tipo “dai amore fai giocare il bimbo, tu l’hai sempre, lui no. Ci gioca un pochino e te la rida. Anche tu stai giocando con

IPad si, iPad no, Tv sì, Tv no. Quante volte se ne é discusso, quanti articoli ho letto! Quante opinioni diverse ho ascoltato. Tutte per lo piú sullo stile bianco o nero: da una parte c’é chi lancia tv e iPad dalla finestra e chi invece, li usa senza ritegno. Per una volta sto nel mezzo. Incredibile, proprio io, quella del tutto o niente. Prima di avere Mattia, avrei stragiurato che mai e poi mai, mio figlio a due anni avrebbe preso in mano il mio smartphone. Come sapete, lavoro